Romani (Lega): «Lolli Giordano, quante bugie»
MONTESE
«Non è vero che Franco Lolli Giordano non è stato coinvolto dalla Lega nel suo progetto di lista per Montese, anzi gli è stato chiesto di candidarsi con noi. Ma ci ha tradito». Il Carroccio, tramite il referente provinciale Davide Romani, ribatte alle osservazioni mosse dall’infermiere 47enne che si è candidato a sostegno con Luciano Mazza pur dicendosi leghista e salviniano, ma non disposto a riconoscersi nel gruppo costruito attorno a Flavio Viani, sostenuto oltre che dalla Lega, da Fdi e Forza Italia.
«Partiamo dall’inizio - osserva Romani - un partito è tale perché condivide valori e perché la sua struttura si fonda sulla fiducia reciproca. E la fiducia della Lega è tradita da Franco Lolli Giordano nel momento in cui dice di non essere stato coinvolto in questa campagna elettorale: oltre a essere inserito nella chat, da cui è uscito nel giorno del voltafaccia, gli è stato chiesto di candidarsi con la lista Uniti per Montese. Ma lui ha declinato con la scusa della mancanza di tempo, evidentemente ritrovato per correre con Mazza. Che ribadiamo non essere un civico, ma per storia politica vicino al centrosinistra».
Romani cita anche il regolamento della Lega come fattore che oggi di fatto pone Lolli Giordano fuori dal Carroccio: «Un partito, soprattutto con i numeri della Lega, si deve dare regole per poter agire coerentemente. E il nostro dice chiaramente all’articolo 11 che non può far parte della Lega il socio che si candida in una lista non autorizzata e comprovata da documenti ufficiali o aderisce a gruppi diversi da quelli indicati dalla Lega. Non c’entra nulla la scelta del candidato sostenuto alle ultime Regionali». Quindi il monito: «Invitiamo Franco, dal suo nuovo schieramento, a rispettare la Lega, i suoi iscritti e i suoi simpatizzanti non dicendosi leghista». —
d.m.
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