Autodromo e università nei progetti di e-Mobility
Modena, capitale della Motor Valley, giocherà un ruolo nel settore della mobilità elettrica nell’immediato futuro?
In città si è parlato molto recentemente del possibile arrivo del colosso cinese FAW e di un possibile investimento da oltre un miliardo di euro, per un migliaio di posti di lavoro diretti e altrettanti nell’indotto, che forse avrà la sua base all’ex Bugatti di Campogalliano.
L'ampliamento dell'autodromo di Marzaglia, realizzato con una particolare attenzione alla e-Mobility, può rappresentare poi l’avvio di un nuovo distretto di eccellenza dedicato proprio alle auto elettriche ad alte prestazioni, un polo iperspecializzato di caratura internazionale per la progettazione e la messa a punto di questi veicoli.
Il Comune di Modena, dal canto suo sta, lavorando molto assieme all’Università di Modena e Reggio Emilia a sostegno dello studio e della sperimentazione dei sistemi di guida autonoma e ha definito nel PUMS (Il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile) approvato l’anno scorso un piano per la diffusione delle colonnine di ricarica elettrica attraverso una progressiva copertura del territorio comunale: lo standard da raggiungere? Una colonnina di ricarica ogni duemila abitanti e un impianto pubblico dovrà essere disponibile entro un raggio di un chilometro al massimo nel territorio urbanizzato. —
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