Giuseppe e Antonella rilanciano la sfida e adesso assumono
A un anno dall’apertura il Moma Caffè sta contribuendo a riportare alla normalità una zona tra degrado e bivacchi
Dopo un anno di apertura c'è chi crede così tanto nella qualità dei suoi prodotti al punto da investire e ampliarsi in un periodo economico così difficile come quello che stiamo vivendo post lockdown. Il Moma Caffè di via Stazione, dopo l'inaugurazione del primo settembre 2019 ha deciso di aumentare la propria presenza aprendo anche un servizio di panetteria e rosticceria. I titolari, Giuseppe Mangano e Antonella Morabito, hanno voluto ampliare facendo dei lavori negli ultimi quattro mesi e domenica prossima, alle 16 organizzeranno l'inaugurazione nel pieno rispetto delle normative anti Covid con distanziamento sociale e dispositivi di protezione individuale. Sassolesi di adozione, entrambi avevano un negozio di frutta e verdura nelle vicinanze, poi un anno fa la voglia di osare portando a valore in città il meglio delle produzioni artigianali delle loro terre di origine. Adesso con questo business si punta anche a incrementare l'organico perché gestire tutto da soli è praticamente impossibile. Il punto forte saranno le produzioni della panificazione messinese, zona da cui proviene Giuseppe Mangano. «Già agli inizi volevamo mettere il servizio panetteria ma nel bar non andava bene - spiega l'imprenditore - così abbiamo scelto di chiudere metà laboratorio per creare un locale adibito, anche per la rosticceria. Volevo portare a Sassuolo la focaccia messinese, con pomodoro, scarola e acciuga». L'investimento di Giuseppe e Antonella, lei di Reggio Calabria, è stato fatto in una zona al centro delle polemiche tra i sassolesi per degrado, bivacchi, presenza di persone poco raccomandabili. Loro però non si sono arresi, anzi, hanno portato decoro anche grazie a un lavoro stilistico molto ricercato e azioni per tenere lontano chi non è benvenuto. «Gli alcolizzati qui non vengono più - spiega Mangano - abbiamo alzato il prezzo della birra appositamente, così se ne vanno altrove. Il nostro è un bar elegante e tanti clienti di Sassuolo ci fanno i complimenti per la nostra pasticceria. Vengono persone distinte, riusciamo a tenere un livello alto in questo locale anche grazie a prodotti di qualità. Questa estate nonostante il periodo economico difficile ci siano difesi vendendo le granite siciliane che sono andate a ruba. Abbiamo speso una bella cifra per ampliarci, ma io nelle cose buone ci credo». Già adesso in laboratorio ci lavorano tre persone e l'organico è prossimo ad aumentare. Speriamo che questa coppia di imprenditori non sia l'unica ad avere speranza in un momento in cui si parla di recessione record. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
