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Pavullo 

Niente doppio turno per i 600 alunni delle scuole medie Montecuccoli

Daniele Montanari
Niente doppio turno per i 600 alunni delle scuole medie Montecuccoli

Ipotesi scongiurata per il più grande istituto della montagna La preside Poggioli: «Lavoro di squadra con il Comune»

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PAVULLO

La più grande scuola media della montagna, tra le più popolose della provincia, ha pronto il suo piano di rientro sui banchi con una didattica tutta in presenza, tutta in sede senza dislocamenti e senza il temutissimo ricorso al doppio turno. È stata un'estate di pianificazione per i 600 e passa alunni delle medie Montecuccoli di Pavullo, ma ormai siamo a dama. Il nuovo anno comporterà dei cambiamenti di abitudini, certo, ma potrà essere giocato tutto all'interno del grande stabile di via Marconi, per fortuna così grande. In queste settimane si è riusciti a convertire in aule spazi complementari (laboratori, interi o in parte, e aula magna) permettendo di garantire il distanziamento. «Dobbiamo un grande ringraziamento all'ufficio tecnico del Comune - sottolinea la preside Rossana Poggioli – che da subito ci ha accompagnato in sopralluoghi e studi degli spazi che ci consentono oggi di dare accoglienza a tutti in un'unica sede, grazie a mirati interventi di edilizia leggera. Lavorando in squadra, abbiamo cercato le migliori soluzioni possibili, ma qualche sacrificio sarà comunque necessario: penso alle 6 classi (su 26, ndr) che dovranno fare ore in più al pomeriggio per usufruire di ambienti (palestra, laboratorio d'arte) che richiedendo la sanificazione nel passaggio da una classe all'altra sono meno fruibili al mattino. Ma abbiamo cercato di compensare il disagio lasciando poi a queste classi il sabato libero: un modo anche per sperimentare la settimana corta a Pavullo, che tanti chiedono». Gli orari saranno scaglionati in ingresso (dalle 7.45 alle 8.15, con insegnante che accoglie) e in uscita, che per compensare verrà posticipata: dalle 13.05 alle 13.15-13.20, più vicina alla corriera delle 13.40. Così anche l'intervallo sarà in turnazione, e il cortile sarà organizzato assegnando spazi anti-assembramento. Ma al di là della ricreazione, “l'open air” assumerà molta importanza anche nella didattica: «Meteo permettendo, quest'anno pensiamo di aumentare le uscite, soprattutto tra Pavullo e circondario – sottolinea la preside – sia per attività sportiva che di conoscenza del territorio. Abbiamo un ambiente meraviglioso attorno da far vivere in sicurezza a ragazzi e ragazze: un altro modo di creare opportunità dalla situazione». Ovviamente la scuola si è attrezzata anche per lo scenario più grigio, di chiusura e ritorno alla didattica a distanza: al bisogno, è disponibile il materiale multimediale necessario. «Ma le nuove tecnologie saranno utili anche in caso di assenze per altri motivi – precisa - ove le condizioni di salute lo permettano, vorremmo dare allo studente la possibilità di seguire lo stesso le lezioni, facendolo sentire comunque in classe. Un'altra opportunità che si apre». —

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