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Lolli Giordano «Lega, basta No ai diktat Ora querelo»

D.M.

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«Ai diktat di partito io preferisco il bene dei montesini». Così Franco Lolli Giordano in replica ai leghisti che attaccano per la sua scelta di sostenere il candidato sindaco Luciano Mazza e non Flavio Viani, scelto da tutto il centrodestra con tanto di simboli. «Non è vero che mi hanno chiesto di candidarmi nella loro lista - ribatte - e visto che, in barba alla privacy, hanno pubblicato gli screenshot della chat whatsapp al momento del mio abbandono del gruppo, li invito a pubblicare anche gli screenshot dei messaggi in cui mi invitano a candidarmi con loro, se esistono. Avrei comunque detto di no, ribadendo la ferma posizione condivisa con me da altri leghisti che vedono in Mazza la figura giusta per il paese, in una lista apartitica. Mentre mi pare che loro abbiano virato su Viani all’ultimo, affossando un’altra candidatura. Se questa è coerenza...».

Per Lolli il progetto della lista Viani «è poco lungimirante, essendo formato per 8/11 da gente di via. Da qui ci vogliono 3 ore e 18 in andata e ritorno da Concordia, 3 ore da Montefiorino, un’ora e 52 da Maranello e un’ora e 50 da Serra, in condizioni meteo ottimali. Ma i miei amici di centrodestra pensano davvero che i montesini crederanno alla favola che gente così distante possa garantire la presenza per conoscere e affrontare i problemi del territorio? Ricordo che il montanino, come il contadino, ha scarpe grosse e cervello fino...».

Lolli non nasconde amarezza: «Un conto è incalzare gli avversari su programma e idee, un conto attaccare le persone. Io sono capace di trarre energia positiva da queste uscite, ma per la mia famiglia che soffre a leggere certe cose. Diffido a continuare la campagna su questo tenore, o sarò costretto a rivolgermi a un legale». —

D.M.

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