Via Menotti ha ritrovato fiducia e sorrisi
I negozianti soddisfatti per le vendite nel cuore dell’estate: «Sembrava di essere tornati ai livelli dello scorso anno»
Gli esercenti di via Ciro Menotti tengono duro per reggere l'urto di una crisi legata al lockdown prima e alle incertezze connesse al Covid-19. Le saracinesche del corso per gran parte sono rimaste aperte per tutto il mese di agosto e, se ci sono state chiusure, sono state limitate a pochissimi giorni. Soddisfazione generale per le vendite nel mese passato, in linea con lo stesso periodo degli anni precedenti per gran parte dei negozi di questa strada, generalmente del settore moda e calzatura. «C'è stata gente, la piazza di Sassuolo questo agosto è stata movimentata - spiega Alessandro Sghedoni di Hobb's, che a breve si amplierà spostandosi in un altro locale sempre in via Menotti - luglio a propria volta è stato un mese positivo. Sicuramente i due mesi di chiusura sono stati pesanti da sopportare, ma alla fine il mercato posso dire è quasi tornato alla normalità. La gente segue anche le precauzioni e ha voglia di uscire». «Tenere aperto ad agosto sempre meglio che niente - commenta Isella Malavasi di Modáh - le vendite vanno a giornate, a volte fai anche zero. Mi rendo conto che la gente ha pochi soldi, sta attenta anche ai 17 euro, a volte sono troppi. I saldi hanno aiutato ma non hanno dato la spinta». «Mi sono rifiutata di andare in ferie - spiega Loretta Agazzani di ST Uomo - sono stata a casa solo dal 15 al 18 agosto compresi. Ho fatto benissimo a riaprire quel mercoledì. Gli eventi sono ripresi, ho fatto un ottimo mese. Luglio ha avuto una flessione rispetto al 2019 ma rispetto all'atteso siamo contenti, c'è una crescita. La gente ha capito come gestire distanze e mascherine. Le fiere di luglio sono però andate malissimo, ma era logico fosse così». «Anche noi sempre aperti ad agosto - le fa eco Claudia Barbari di Shilling - mese che ha fatto pari con quello del 2019. Era giusto restare aperti anche come immagine del negozio. Abbiamo perso tanto con il rinvio delle cerimonie, perché se non ci sono non vendi nemmeno abito, scarpe... I saldi non ci hanno aiutato perché se mancano le occasioni per comprare un bel vestito nuovo, anche se costa dieci euro non lo vendi come prima».
Gli esercenti comunque sono convinti che via Menotti abbia ancora la sua attrattività da un punto di vista commerciale e continuano a investirci con convinzione. «La strada mantiene sempre la propria importanza - risponde Alessandro Sghedoni - se c'è un po' di degrado è nella parte opposta a piazza piccola. È che a Sassuolo essendo poca la popolazione il degrado lo si nota di più, ma c'è anche in altre città». «Questa resta la via giusta per lo shopping di abbigliamento - è l'opinione di Isella Malavasi - ma via Menotti finisce dove è il bar, la parte verso le stazioni non è mai stata considerata. Il Comune potrebbe fare di più in promozione, vedo Formigine più viva per esempio». «Quel che manca in via Menotti è il decoro - commenta Loretta Agazzani - la parte centrale è la più organizzata e curata, l'altra ha proprio degli edifici fatiscenti e bisogna metterli a posto. Sassuolo è una bella cittadina, ma è generalmente poco curata. Qui dove siamo noi lo è ma c'è della gente che ci tiene. Noi al mattino siamo sempre a spazzare e se c'è pulito è perché l'esercente lo fa. C'è necessità di fare delle vie accoglienti». «Via Menotti è rimasta l'unica via commerciale carina, però io la vorrei tutta pedonale. Non è possibile che in una via dello shopping ci siano le auto parcheggiate», conclude Claudia Barbari. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google