Un aumento di capitale tra 750 e 800 milioni: Bper allarga il consorzio
Bper Banca sta intensificando e completando le attività necessarie in vista del lancio dell'aumento di capitale (fino a 1 miliardo di euro) che ha lo scopo di reperire i fondi per l'acquisizione dei 532 sportelli ex Ubi Banca che Intesa Sanpaolo cederà all'istituto modenese. Il consorzio della ricapitalizzazione, il cui ammontare si attesterà tra i 750 e gli 800 milioni di euro, sarà caratterizzato dalla presenza di Citi e Bofa Merrill Lynch che andranno ad affiancarsi in qualità di co-global coordinator a Mediobanca, alla guida del pool. Altri istituti andranno a rimpolpare il terzetto come bookrunner.
Nella giornata di ieri Bper Banca ha comunicato di avere ricevuto, il 2 settembre, l'autorizzazione da parte della Banca Centrale Europea all'acquisizione dal Gruppo Intesa Sanpaolo del ramo d'azienda costituito da 532 filiali e dai connessi rapporti giuridici. Va ricordato che si tratta di filiali ex Ubi Banca, di recente passate sotto il controllo di Intesa Sanpaolo grazie all’offerta pubblica di scambio che ha avuto successo nelle scorse settimane.
Riguardo all’aumento di capitale di Bper, l’'avvio dell'operazione è atteso nella seconda metà di settembre, una volta che il nulla osta della Consob alla pubblicazione del prospetto andrà a completare - dopo l'ok di Bce e dell'Antitrust - il quadro delle autorizzazioni necessarie. L'acquisto degli sportelli di Intesa permetterà a Bper di compiere un salto dimensionale, rafforzandosi in particolare nel Nord Italia e soprattutto in Lombardia. L'istituto modenese, i cui attivi saliranno da 86 a 115-120 miliardi, diventerà la terza banca per sportelli, che supereranno i 1.800, e per raccolta. —
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