Gazzetta di Modena

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il lutto 

In 100 per l’addio a Francesco «Rimarrai sempre con noi»

Serena Arbizzi
In 100 per l’addio a Francesco «Rimarrai sempre con noi»

Palloncini bianchi lanciati in aria dopo il funerale del 31enne morto a Cibeno «Un modo per dire che il nostro pensiero sarà rivolto a lui ogni singolo giorno»

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«Il destino ti ha tolto troppo presto all’affetto della tua famiglia, ma non ti toglierà mai dalla nostra memoria e dal nostro cuore». Con queste parole struggenti, la fidanzata Cira, il padre Giuseppe, la madre Anna, il fratello Domenico, le sorelle Francesca, Esmeralda e Ambra Sharon, insieme gli amici, hanno salutato ieri Francesco Spadavecchia.

Spadavecchia aveva soltanto 31 anni ed è rimasto vittima di uno schianto nella notte fra sabato e domenica. Una notte di maltempo, di pioggia battente e lampi. Era circa l’una quando, arrivato nei pressi della rotatoria di Cibeno, all’incrocio fra la Statale e la tangenziale, ha perso il controllo della sua auto, un’Alfa 147 che aveva acquistato soltanto da un mese.

L’auto, nella folle corsa, è sbandata contro due alberi e un segnale stradale che si trovavano al centro della rotatorio. Per il 31enne non c’è stato nulla da fare: il personale sanitario arrivato sul posto, insieme alla Polizia locale, ai carabinieri e ai vigili del fuoco, ha fatto di tutto per tentare di rianimarlo, purtroppo senza i risultati sperati.

Il giovane è stato sottoposto all’autopsia nella giornata di martedì per chiarire ulteriormente la dinamica dell’impatto avvenuto fuori strada.

Un centinaio di persone si sono radunate, ieri mattina, per l’ultimo saluto a Francesco, un impiego alla Metro di Modena, un amore sconfinato per la sua Cira, la compagna di una vita. Tra le qualità del giovane spiccava la grande passione per gli animali, come si evince dall’immagine scelta dai famigliari per il ricordo da distribuire ai partecipanti al funerale.

Il feretro è partito dalle camere ardenti del Ramazzini per la Cattedrale, dove il parroco Massimo Dotti ha officiato la funzione religiosa, leggendo brani biblici incentrati anche sulla resurrezione.

Una volta terminata la funzione religiosa, la compagna Cira, con parenti e amici, ha voluto salutare l’amore di una vita, Francesco, lanciando in aria tanti palloncini bianchi. «Un segno che Francesco non verrà mai dimenticato e che ci accompagnerà, ogni giorno, nei nostri pensieri, dovunque sarà, dovunque saremo», dice un amico, sul sagrato della Cattedrale.

Il funerale è poi proseguito per il cimitero rubano di viale dei Cipressi, dove i partecipanti hanno potuto salutare per l’ultima volta Spadavecchia. —



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