«Parco Paltrinieri Anderlini più controlli e illuminazione»
Cena con contorno di degrado. Al parco Paltrinieri Anderlini della Sacca i residenti denunciano incontri e assembramenti nella penombra, fonte di disturbo per chi abita nella zona limitrofa.
L’ultimo in ordine del tempo sarebbe avvenuto nella notte tra giovedì e ieri, coinvolgendo «una trentina di persone». Secondo quanto riferiscono Mara, Giulia e Anjelica, abitanti nei paraggi dell’area verde, l’altra sera «un gruppo di ragazzini e adulti ha fatto festa tra le 23 e l’una di notte».
I segni dei festeggiamenti erano evidenti ieri mattina alla luce del sole: «bottiglie rotte, lattine, cartacce, pezzi di pizza in mezzo al parco, un carrello pieno di cartacce».
Le presenze notturne hanno spinto due residenti ad allertare le forze dell’ordine. Dopo un passaggio di controllo, la festa sarebbe poi continuata come se nulla fosse accaduto.
Nell’area verde tra le vie Boccaccio, Petrarca e Croce sarebbero stati anche compiuti gesti poco letterari: «le auto sono state utilizzate come delle latrine...» riferiscono le residenti.
Una segnalazione al controllo di vicinato ha poi poi velocizzato sia l’intervento degli agenti della Polizia Locale sia degli operatori per la puluitura dell’area. «Sono stati tempestivi» confermano le residenti.
L’intervento ha così restituito serenità alla vita giornaliera dell’area verde che è frequentato da nipotini, nonni e animali. Quanto avvenuto l’altra sera è solo l’ultimo episodio in ordine di tempo, e il loro ripetersi desta preoccupazione. «Da qualche tempo troviamo qualche “sorpresa” nel parco - assicurano le residenti - come cartacce, cartine, preservativi, indumenti intimi, sacchi a pelo. Non era mai successo però che facessero una festa come l’altro ieri sera». Dalla voce delle tre residenti emerge che «durante il lockdown la situazione era tornata tranquilla, poi gli episodi sono ripresi». Una possibile soluzione sarebbe per i residenti potenziare l’illuminazione: «Nella zona è assente. C’è un angolo in cui ha dormito una persona per tanto tempo. Il punto è stato proposto alla prima riunione per formare il controllo di vicinato. Ci hanno detto che non si può fare senza troppi giri di parole. Tuttavia, non ci arrendiamo: ci abbiamo provato e ci riproveremo». —
G.F.
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