Sanatoria immigrati: oltre 4mila domande per legalizzare il lavoro
i dati modenesi diffusi da cisl emilia centrale
Sono 4.246 le domande di regolarizzazione di lavoro presentate a Modena e provincia da stranieri senza permesso di soggiorno o con il permesso scaduto.
Le adesioni alla nuova sanatoria decisa dal Governo, i cui termini sono scaduti il 15 agosto, riguardano 3.770 casi di lavoro domestico e assistenza (colf e badanti) e 476 casi di lavoro subordinato in agricoltura. I dati, diffusi dal Ministero dell’Interno, sono analizzati dalla Cisl Emilia Centrale, che dal 1° giugno al 15 agosto ha offerto assistenza ai cittadini stranieri e ai datori di lavoro.
Per il sindacalista Cisl Domenico Chiatto, oltre a colf, badanti e lavoratori agricoli, l’iter avrebbe potuto e dovuto comprendere anche altri settori, come edilizia, logistica e turismo: «In questo modo - dice - sarebbe diventata un’occasione per far uscire dall’invisibilità altre centinaia, se non migliaia di lavoratori stranieri offrendo loro tutele e garanzie. Senza contare che la regolarizzazione sarebbe stata un naturale freno al loro reclutamento illegale, una pratica utilizzata anche nella nostra provincia».
«Siamo in una fase in cui il datore di lavoro che ha presentato istanza per assumere un cittadino migrante ha due strade percorribili – dice il responsabile del Caf Cisl Franco Saracino – aspettare la chiamata della prefettura, che potrebbe comportare tempi molto lunghi, o, nell’attesa, se intenzionato a iniziare da subito il rapporto di lavoro, procedere alla stesura di un vero contratto».
In Emilia Romagna sono state inviate 20.208 domande (18.107 riferite al settore domestico e 2.101 al settore agricolo), mentre a livello nazionale le domande sono state 207.542 (176.848 nel lavoro domestico e 30.694 nel subordinato). —
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