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l’operazione 

Scippatore seriale preso e già liberato In un mese 5 colpi

Alfonso Scibona
Scippatore seriale preso e già liberato In un mese 5 colpi

I carabinieri lo intercettano dopo l’ultimo borseggio Il 40enne ammette le proprie responsabilità in tribunale

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I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Sassuolo hanno tratto in arresto un 40enne residente in città, già conosciuto alle forze dell’ordine. L’uomo si era appena reso responsabile di un furto con destrezza ai danni di una signora che era in giro in centro con la sua bicicletta. Il ladro, a bordo di uno scooter, indossando un casco integrale, dopo essersi avvicinato alla vittima, con un gesto fulmineo aveva sottratto dal cestello una borsa, all’interno della quale vi erano effetti personali oltre alla somma di 480 euro in contanti. Si era poi dato alla fuga lungo le vie adiacenti.

La pronta chiamata ai carabinieri e la ricostruzione dei fatti, con la descrizione, pur sommaria del bandito, hanno portato poco dopo i militari della compagnia di Sassuolo ad effettuare indagini che si sono protratte per diverse ore. L’uomo, infatti, per eludere i controlli dei carabinieri, subito dopo il furto, era tornato a casa per cambiarsi di abito e indossare anche un casco diverso. Una strategia che è contata poco se, appena uscito, è incappato in un controllo dell’Arma, non certo avvenuto a caso. A seguito di una perquisizione nel suo domicilio, venivano rinvenuti il casco usato per commettere lo scippo e la borsa contenente gli effetti personali della donna, nonchè parte dei soldi.

Il 40enne, messo alle strette, alla fine ha ammesso le proprie responsabilità e a seguito di ulteriori riscontri lo stesso è stato riconosciuto anche come l’autore di ulteriori colpi, che ne stavano facendo un borseggiatore seriale. Dall’interrogatorio e dal confronto con altre denunce al 40enne sono stati contestati anche i colpi avvenuti il 3 e 4 agosto a Sassuolo; del “furto con destrezza” di una borsa avvenuto il 28 agosto a Fiorano; del “furto con destrezza” del 2 settembre a Casalgrande. Tutte azioni molto simili tra loro che già avevano fatto ipotizzare ad un’unica mano o comunque ad un solo filo conduttore. Una suggestione iniziale che ha però rapidamente trovato conferme sia delle vittime che del balordo.

L’uomo è stato arrestato dai carabinieri che ieri lo hanno accompagnato in tribunale a Modena di fronte al giudice per la convalida dell’arresto e il processo per direttissima. Per lui il giudice ha deciso l’obbligo di firma e dimora in città. —

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