“Semaforo rosso” alle auto: ecco l’area pedonale per alunni
Il sindaco Costi svela: «Soluzione in prospettiva, adottabile entro fine mandato» Pugno duro da quest’anno contro gli assembramenti dei genitori: «Più sanzioni»
FORMIGINE
Vietato l’accesso ai genitori. È la possibile soluzione per gli assembramenti di auto e persone presso le scuole. Un problema annoso, acuito in prospettiva dall’emergenza sanitaria e dalla necessità di mantenere le distanze.
Così il sindaco Maria Costi ha proposto di creare «un’area pedonale» a ridosso degli istituti Ferrari, Barbolini-Ginzburg, Casa della musica. Tale area sarebbe destinata agli studenti per «stare proprio in sicurezza perché le macchine non passano più».
La proposta avanzata dal sindaco non entrerà in vigore già dall’inizio di quest’anno scolastico. «È una soluzione in prospettiva - spiega Costi - per cui occorrerà ridisegnare la mobilità. Confidiamo di adottare la soluzione entro la fine del mandato».
La base di partenza è uno studio compiuto dall’Università di Parma nella cornice di Formigine 2030. Per il futuro prossimo è già disponibile un piano B: pugno duro. «Riporterò alla Polizia locale la richiesta di fare più sanzioni davanti alle scuole - la posizione di Costi nel Consiglio comunale del 25 giugno - sapendo bene che i genitori, quando sono sanzionati davanti alla scuola, sono naturalmente sempre convinti di avere ragione perché hanno fretta, perché hanno mille cose, perché hanno dei problemi a casa, perché adducono diecimila giustificazioni».
Il sindaco fa quindi appello al senso civico dei grandi, ricordando che «è l’esempio quello che conta». Non a caso, Costi aggiunge che nei progetti di educazione civica gli studenti stessi «si lamentano proprio del cattivo esempio dei genitori».
Cattivi esempi che finiscono per determinare un disimpegno civile. «Una volta avevamo i volontari - si rammarica Costi - Hanno preso tante di quelle offese che hanno smesso di fare i volontari sulla strada». Gli agenti di Polizia locale possono portare un contributo, tuttavia, come ricorda il sindaco, rimane «l’impossibilità di andare contemporaneamente nei 17 plessi».
Così la soluzione diventa rivolgersi ai figli perché i genitori apprendano. «È quasi più facile arrivare ai genitori attraverso i figli - conferma il sindaco - perché i giovani sono abbastanza attivi sul tema dell’ambiente e non solo». L’educazione alla rovescia è stata affrontata nel corso del progetto Scuola Casa Comune. Un’iniziativa di sensibilizzazione attualmente interrotta alla luce della pandemia.
L’emergenza sanitaria determinerà cambiamenti in vista delle prime lezioni. Per esempio, alla scuola elementare Ferrari di Formigine sono previsti tempi di accesso diversi in base all’utilizzo o meno dei pullman.
All’andata, chi utilizza i trasporti su gomma entrerà dopo rispetto ai compagni che si muovono a piedi, in bici o con mezzi privati. Al ritorno, gli alunni delle elementari che utilizzano il trasporto usciranno invece cinque minuti prima. Tutto immutato alle medie.
Le mense sono state confermate senza utilizzare le “monoporzioni”. Nessuna novità anche per il servizio rivolto agli studenti con disabilità. Resta escluso il prolungamento orario per le scuole dell’infanzia, in cui sono previste sezioni “bolla” e la competenza è affidata alle singole direzioni didattiche.
Tornerà il Bimbibus, la carovana a piedi che si reca a scuola in compagnia di adulti di riferimento. Il progetto è stato attivato per la prima volta nel 2009 e funziona per le elementari. «Mai come quest’anno il servizio sarà utile», garantisce Costi. —
Gabriele Farina
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