Gazzetta di Modena

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daniele francesconi (festival filosofia) 

«Andare a votare è un segno di salute della democrazia»

G.F.

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«Un segno di salute della democrazia». Il direttore del Festival della Filosofia Daniele Francesconi fotografa così il tema del referendum costituzionale. Lo affronta sia da elettore («andrò a votare») sia da osservatore dei linguaggi della politica. E a questo proposito evidenzia subito che non ci si deve stupire se i dibattiti su questo referendum sono meno vivi dei confronti tra i pensatori in arrivo a Modena, Carpi e Sassuolo. «Nella nostra società della comunicazione digitale - aggiunge Francesconi - la politica da tempo non adopera tanto le occasioni come sarebbe giusto e fondamentale». La rarefazione virtuale dei dibattiti non è quindi per Francesconi solo una variabile legata alla pandemia.

«Il tema del Covid riguarda tutte le occasioni di riunioni pubbliche e non solo il referendum - analizza il direttore del Festival -. Comunque, le attività sono ripartite a tutti i livelli. Nel rispetto della sicurezza, la vita pubblica e sociale sta ripartendo. Resta l’esigenza imprescindibile di coniugare la partecipazione e la sicurezza. La forma suprema di consultazione ha dunque una sfida nuova». Una nuova sfida politica la pone il quesito del referendum. Da uomo di pensiero, Francesconi lo analizza estraniandosi dalle ragioni del Sì e del No: «Ogni occasione di partecipazione democratica è significativa. Un segno di vitalità, soprattutto se preceduto da un dibattito serio e informato». Come per il Festival, resta un’incognita la partecipazione giovanile. «È una grandissima sfida», ammette Francesconi. —

G.F.

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