E Marano querela il vignolese Sirotti
MARANO
A seguito di una serie di dichiarazioni riguardanti l’amministrazione di Marano e in particolare al tema legato alle scuole e al presunto amianto, la Giunta comunale «ha deciso di presentare querela per diffamazione nei confronti del consigliere comunale della lista “Vignola per tutti” Marco Sirotti». È quanto si legge nella nota diffusa da ieri dal sindaco Giovanni Galli, esasperato da quelli che ha ritenuto essere attacchi a scopo propagandistico.
«In almeno due occasioni - prosegue la notifica riferita a Sirotti - ha sostenuto, in maniera del tutto infondata, che le scuole del Comune di Marano non rispettano le norme di sicurezza. La prima affermazione è stata pubblicata sul numero del notiziario del Comune di Vignola, “Vignola Informa”», periodico d’informazione dell’amministrazione comunale vignolese oggetto della recente delibera sanzionatoria da parte di Agcom.
Galli accusa Sirotti di aver ingiustamente dichiarato che «sui tetti delle scuole di Marano ci poteva essere l’amianto». Si tratta di «affermazioni molto gravi e infondate - prosegue la nota del sindaco - che hanno preoccupato genitori e famiglie di Marano, tanto che come Comune ci siamo attivati per far compiere ulteriori verifiche ai nostri tecnici (tutte peraltro di esito negativo, come ben sapevamo)».
Ciò che Galli sostiene è che «il centrodestra vignolese sta cercando di screditare il passato di amministratrice a Marano di Emilia Muratori, la candidata del centrosinistra» alle prossime elezioni amministrative del Comune di Vignola. Secondo Galli, Muratori «sta raccogliendo consensi crescenti» fatto che avrebbe spinto l’ala destrista di Vignola ad attaccare l’amministrazione di Marano «con notizie false» riguardo a «servizi essenziali per la comunità maranese come le scuole». Il motivo che ha spinto il sindaco Galli a presentare «querela per diffamazione» nei confronti di Marco Sirotti è stata la constatazione della «preoccupazione ormai diffusa» tra cittadini e genitori. Azione intrapresa «per tutelare il buon nome di Marano, delle sue scuole e dell’amministrazione».
Sirotti aveva anche tentato di giustificarsi, parlando di interrogativo posto sul tema e non di un’affermazione certa, ma evidentemente al sindaco non è bastata quella giustificazione e così si affiderà ad un legale. —
E.P.
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