Il tour dell’innovazione a Modena E la “rivoluzione del cibo” si avvicina
Il viaggio a tappe del gruppo Gnn approda ai Giardini Ducali
L’INIZIATIVA
Sembra un secolo fa. Eppure, nonostante i dazi e la Brexit, il bilancio del 2019 era più che confortante: l’export dell’agroalimentare toccava i 6,8 miliardi di euro in crescita del 4,7%. La bilancia commerciale regionale chiudeva, per la prima volta, in attivo. L’occupazione, anche quella femminile, aumentava. E l’Emilia Romagna confermava il suo ruolo di traino per l’intero sistema nazionale. Modena, da sola, “valeva” 1,33 miliardi di euro di export. Poi, inattesa e devastante, l’emergenza Covid-19. Il settore agricolo e il settore agroalimentare non si sono mai fermati, anzi in molti casi hanno potenziato gli sforzi, garantendo continuità produttiva e fornitura di cibo, ma non sono usciti indenni dalla pandemia.
IL VIAGGIO A TAPPE
Il 2020, anche se i segnali positivi ci sono, ne esce segnato indelebilmente. E i contraccolpi rischiano di farsi sentire a lungo. Come evitarlo? Quali strade intraprendere? Quali strategie adottare? E, ancora, quanto spingere sull’innovazione? Sono solo alcune delle domande a cui “L’alfabeto del futuro” - il viaggio nell’Italia che cambia organizzato dal gruppo editoriale Gnn-Gedi News Network - cercherà di dare una risposta proprio a Modena dove approderà il 15 settembre.
L’APPRODO A MODENA
“L’alfabeto del futuro”, che prende forma attraverso un racconto sui giornali e sui siti del gruppo (La Stampa, la Gazzetta di Modena, la Gazzetta di Mantova, Il Piccolo, Il Mattino di Padova, Il Secolo XIX e Il Tirreno), è un viaggio a tappe: ogni tappa, una città e un argomento diversi. Con l’obiettivo di raccontare e, se possibile, anticipare ai lettori un mondo che nell’era digitale cambia vertiginosamente. Per cogliere le opportunità dell’innovazione e per non venirne travolti. Il viaggio è partito da Livorno, a novembre, con il turismo. È approdato ad Alba, a dicembre, con l’ambiente e poi a Trieste, a gennaio, con la salute. Adesso, dopo il lungo stop imposto dall’emergenza sanitaria, il tour ricomincia da Modena. Con il cibo.
LA RIVOLUZIONE DEL CIBO
Anzi, con la “rivoluzione del cibo”. Una rivoluzione che, seppur in atto da tempo, può subire un’accelerazione proprio a causa della pandemia. La posta in palio è alta, altissima: sostenibilità, lotta alla povertà, benessere animale, prevenzione delle malattie a tavola, nuovi criteri di produzione, distribuzione e consumo sono parole chiave di una sfida vitale non solo per l’agroalimentare, ma per l’umanità.
LA GRANDE SFIDA
Sfida già in corso. E “L’alfabeto del futuro”, nella tappa modenese, cercherà di fornire un assaggio di quanto sta succedendo in un incontro pubblico con numerosi ospiti che rappresentano diverse espressioni del mondo dell’agroalimentare: la didattica e la ricerca, la produzione, la tutela e la valorizzazione delle eccellenze, ma anche la politica, il credito, la digitalizzazione. Sul palco molti ospiti a partire dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e dal presidente della Regione Stefano Bonaccini.
IL TESTIMONIAL
Testimonial d’eccezione sarà lo chef pluripremiato Massimo Bottura, modenese doc, ambasciatore nel mondo di una cucina che ha fatto della sperimentazione la sua cifra stilistica, creando piatti che esprimono una straordinaria sintesi tra le ricette della tradizione e lo sguardo rivolto al futuro. Ma che, al tempo stesso, si è imposto come portatore di una visione sociale fondando, assieme alla moglie Lara Gilmore, l’associazione no-profit e i refettori Food for Soul per combattere lo spreco alimentare nell’interesse dell’inclusione. La data da ricordare, dunque, è il 15 settembre. Ore 19. Giardini Ducali.
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