Telecamere di vicinato Nuovo piano anti-ladri
mirandola
Un nuovo piano di sicurezza condivisa: è quello votato all’unanimità dal Consiglio su proposta di Dorothy Borellini (Lega). Il progetto chiede all’amministrazione di trovare le soluzioni regolamentari affinché si possano installare sistemi di sorveglianza di vicinato.
«L’importanza e la garanzia della sicurezza delle persone e dei loro beni, va di pari passo con la necessità di prevenire e contrastare fenomeni di criminalità diffusa e predatoria - spiega Borellini - Perciò riteniamo opportuno promuovere l’installazione sul territorio comunale di telecamere di videosorveglianza di vicinato a tutela dei residenti: tanto del capoluogo come pure delle frazioni».
I sistemi di videosorveglianza su cui focalizza l’attenzione Borellini, dovranno essere a servizio di quartieri o pubbliche vie; realizzate su aree o abitazioni private, al fine di garantire sicurezza e controllo di varchi di interi quartieri o strade. «La gestione e la custodia degli impianti di videosorveglianza - precisa l’esponente della Lega - saranno a cura del proprietario dell’immobile che, in caso di necessità, dovrà mettere a disposizione delle forze dell’ordine le videoregistrazioni. Ad essere autorizzati e finanziati dovranno quindi essere sistemi che troveranno collocazioni sui muri delle abitazioni senza che ciò costituisca né attività illecita né violazione della privacy di vicini o passanti. L’auspicio è che si possa quanto prima procedere in tal senso con regolamentazione e finanziamento». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google