Novanta ciclisti uniti a Vaciglio nel nome di Antonio Scorcioni
La bicicletta era la sua grande passione. In bicicletta lo hanno ricordato con emozione. Circa novanta amici hanno ricordato domenica scorsa in sella Antonio Scorcioni.
«Avevamo pedalato con lui e così lo abbiamo voluto ricordare», spiega Davide Bergonzini. Davide era tra gli amici che amavano stare in compagnia di Antonio.
Lo attendevano al bar di Vaciglio il 17 agosto di un anno fa. Era un sabato. Un giorno diventato “il” giorno per eccellenza in cui andare con gli amici in bicicletta.
Una tradizione che si ripeteva da tempo, interrotta in modo tragico quel giorno. Antonio è stato investito quella mattina verso le 9 alla rotonda tra via Morane e strada Vaciglio.
Aveva il casco protettivo, ma l’impatto è stato violento. Antonio è stato trasportato a Baggiovara e collocato nel reparto di terapia intensiva. Non era cosciente, ma è rimasto circondato e sostenuto dai familiari. Il 28 agosto ha compiuto cinquant’anni.
Il 2 settembre 2019 ha completato l’ultima curva, salutando idealmente gli amici terreni per continuare il percorso in un’altra vita.
Gli amici però non l’hanno dimenticato. Il gruppo Vaciglio Bike e il Team Sportissimo, di cui per anni Antonio ha difeso i colori. I Cinghialotti e i Turbolenti. Tacalit e le Iguane. I gruppi Virginia e Bottega. Tutti si sono uniti e sono scesi per strada.
La maggior parte dei componenti indossava la mascherina protettiva. Donne e uomini si sono radunati davanti al bar della frazione e hanno deciso d’immortalare imomenti del ricordo con qualche scatto fotografico.
«La sicurezza è un tema per noi importante - ribadisce Davide - perché è fondamentale tenere la distanza di sicurezza. È un tema che ci tocca tutti da vicino».
Un tema vissuto come «importantissimo» da Antonio prima dell’incidente fatale. Il trentacinquesimo in ordine di tempo nel bilancio del 2019. Più che il numero, resta negli amici il ricordo di una persona buona, aperta al dialogo e all’ascolto.
Un autentico appassionato delle pedalate e dei momenti in compagnia. In occasione del ricordo di domenica scorsa, è stato realizzato in sua memoria un sottocasco. La firma è della L.M., l’azienda per cu il 50enne modenese aveva lavorato. —
G.F.
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