Nuova scuola e nido più bello nell’agenda del Comune
I lavori per la “Vittorino da Feltre” potrebbero iniziare già entro fine anno Intervento da 2,4 milioni. Rifacimento, grazie alla Provincia, anche per il San Carlo
Se in questi giorni si sta lavorando alacremente per la ripresa delle lezioni in classe dal 14 settembre, il Comune guarda già al 2021 a due importanti progetti: la costruzione delle nuove scuole "Vittorino da Feltre" e il rifacimento dell'asilo nido e della materna "San Carlo". Progetti strategici per il sistema scolastico sassolese.
Nel primo caso si tratta di un'operazione che vedrà il municipio in prima fila, per la scuola dell'infanzia sono invece in ballo dei finanziamenti promessi e si spera possano arrivare quanto prima. Le nuove "Vittorino da Feltre" andranno a riqualificare il quartiere Braida davanti agli uffici postali di piazza San Paolo, dove oggi si trova l'immobile ex mensa Cir. Una iniziativa dal duplice obiettivo e significato, quindi: continuare nella riqualificazione di un quartiere “problematico” e dare un servizio moderno e all’altezza delle aspettative delle famiglie e dei bambini. Il progetto è già finanziato ed era già nei pensieri della giunta Caselli nel 2011. Ci vorrà circa un anno di lavori che potrebbero iniziare già alla fine di quest'anno. L’intervento è finanziato per 700mila euro dal Comune e il resto dei soldi ce li metterà la Regione, in modo da raggiungere i due milioni e 400mila euro necessari. Nel 2015 era stato già chiesto un finanziamento e negli scorsi mesi finalmente i soldi sono arrivati: il sindaco, Gian Francesco Menani, potrebbe presentare il progetto definitivo alla ripresa delle attività del consiglio comunale dopo la pausa agostana. Il primo cittadino in questa circostanza grazie a nuove leggi ha ottenuto poteri "commissariali" che gli permetteranno di velocizzare la partenza dei lavori. Con questa mossa, come detto, il guadagno sarà doppio: oltre a dare una scuola migliore ai bambini della primaria, si immette nel quartiere un nuovo cantiere a poca distanza di quello, di prossima partenza, per la realizzazione della sede della polizia locale al posto del "palazzaccio" di via San Pietro 6, prima centrale dello spaccio e poi raso al suolo.
Siamo tra l'altro ai margini del Parco della Querce, quello dove i residenti di via del Tricolore denunciano da tempo un'intensa attività di spaccio di stupefacenti. Insomma, portare buoni valori in un quartiere difficile potrebbe essere una carta per rimediare a una serie di problemi nella zona dove l'urbanistica certo non ha aiutato. Le attuali “Vittorino” di viale 28 Settembre dovrebbero invece essere cedute o al massimo date in permuta all'impresa a cui verranno affidati i lavori.
Anche per l'asilo San Carlo le attuali condizioni hanno portato a optare per una sua realizzazione ex novo. La Provincia ha fatto sapere che ci metterà il 70% dei soldi e il 30% l'Inail. Il progetto c'è, i soldi ancora devono arrivare: in ogni caso il finanziamento è atteso per il 2021. —
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