In Regione il caso prelievi “scomodi”
Perché il Centro Prelievi di Pavullo dall'ospedale continua ad essere dislocato al Centro di Salute Mentale tra forti disagio all'utenza, specialmente anziana? A chiederlo con un'interrogazione in Regione è Michele Barcaiuolo (Fdi), sottolineando le criticità della nuova sede, a ridosso di un incrocio, con limitatissimi posti auto e difficoltà d’accesso per i disabili.
«Ogni giorno si presenta una lunga fila di pazienti in attesa: rigorosamente fuori dalla struttura, sotto il sole e, per i più anziani, con sedute di fortuna come la scalinata o un muretto. Con le prime piogge e i freddi rischiamo di mandare a casa pazienti ammalati», analizza il consigliere.
Dotato di 5 box prelievo, 60 poltrone per l’attesa, ampio parcheggio e costato 700mila euro, nella sua sede originaria il Centro Prelievi era riferimento per tutta la montagna. «Se, come pare, nei prossimi 24 mesi non si potrà tornare lì, chiediamo tempi certi per lo spostamento in locali più idonei – incalza - e di conoscere le motivazioni che portano a questo protrarsi del trasferimento se, come riporta il sito Ausl, erano solo quelle di gestione dell’emergenza Covid». (d.m.)
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