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l’idea  

Gli studenti creano il loro giardino Nuovi percorsi nel cortile del Baggi

Alfonso Scibona

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Un “biogiardino inclusivo” e la riscoperta dell’educazione civica. Gli studenti del “Baggi”, quando rientreranno a scuola, troveranno ad attenderli due progetti nuovi di zecca, curati dagli insegnanti Alessandro Ferri e Andrea Scorzoni.

«L’idea iniziale - dice Ferri - è stata appoggiata dalla nostra dirigente Maria Cristina Grazioli e dal gruppo di lavoro denominato “officina educativa”: era quella di sistemare l’area cortiliva della scuola a fini di sicurezza ma anche didattici. Lavorando al progetto è nato un masterplan delle aree verdi con l’individuazione di un percorso pedonale che si sviluppa nel giardino, separando e avvolgendo zone di modeste dimensioni che diventeranno veri e propri laboratori didattici per gruppi di studenti». Con l’aiuto dell’insegnante queste aree vedranno nascere angoli con piante officinali, zone sensoriali con arbusti e fiori che saranno anche riferite a studi in materia di inclusione ma non solo, come testimoniano altre esperienze in regione.

«Speriamo di avere anche i mezzi - continua Ferri - per attivare anche un vero e proprio coinvolgimento ambientale, soprattutto per i ragazzi del biennio». L’abbinamento all’educazione civica è diretto, visto che anche questo fattore viene da più parti sollecitato come essenziale nella vita di comunità.

«Superata la fase critica della pandemia - aggiunge il professor Andrea Scorzoni - serve fondare l’educazione civica come riflessione per dettare le regole della comunità con responsabilità sociale e collettiva. Anche la nostra dirigente ha sollecitato questo percorso come basilare perché il comportamento e l’educazione dei nostri studenti siano da veicolo per una sana ripartenza. L’ideale, imparando e mettendo in pratica le regole, non è esclusivamente riaprire le scuole ma far si che rimangano aperte».

I due progetti, come detto, sono intrecciati tra loro perchè l’educazione civica e la sostenibilità urbana, anche in un giardino scolastico, convergono verso gli stessi obiettivi. La scuola diretta dallo scorso anno da Mariacristina Grazioli ha una pluridecennale storia che riguarda sia la didattica formativa che i progetti di rispetto dell’ambiente.

«Questi due progetti - ha aggiunto il vice preside Carlo Cigliana - sono innovativi nei contenuti e ancora una volta proporranno l’istituto tecnico Baggi come una realtà viva e operante all’interno di un territorio che ha peculiarità evidenti di attenzione alla persona ed all’ambiente che ci circonda». —



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