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L’ottava città in Italia per attrattività E la Giunta sorride

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Muzzarelli: «Sostegno agli interventi di imprese che contribuiscono a migliorare la qualità della vita della città e a offrire posti di lavoro» 

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IL PUNTO

È difficile quantificare quanto i privati investano in una città, ma secondo uno degli studi più recenti e affidabili Modena è l’ottava in Italia. A testimoniarlo è Nomisma, società di consulenza strategica e aziendale di Bologna, che ha stilato una classifica relativa al 2018 e che prende in considerazione 250 indicatori. Se Milano primeggia con uno score di 75,2 su 100 (fonte Sole 24 Ore), Modena è ottava con 65,1. Al secondo posto Firenze, seguita da Bologna, Brescia, Bergamo, Como e Torino.

Milano negli ultimi 15 anni ha dimostrato come sia possibile recuperare ampie fette abbandonate della città grazie alle risorse dei privati. Una lezione che anche Modena ha imparato e sta cercando di mettere in atto. Non solo. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ribadisce da mesi la necessità di «sostenere gli investimenti pubblici, anche nella prospettiva della ripresa economica post Covid per rendere la città più bella, attraente ed efficiente nelle sue infrastrutture e contribuire a garantire occupazione, la vera sfida dei prossimi mesi». Con gli stessi obiettivi, insieme all’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, dichiara: «Siamo impegnati a sostenere anche gli interventi delle imprese che possono contribuire a migliorare la qualità della vita della città e a offrire opportunità di lavoro». Se i privati investono la città si rigenera, andando a recuperare aree che un tempo ospitavano siti produttivi e che ora sono solo giganti abbandonati. Per questo più un territorio è in grado di attrarre investimenti, soprattutto in chiave rigenerazione urbana, più resta al passo dell’Europa. Era questo d’altro canto uno dei principali obiettivi che si era data l’amministrazione comunale negli anni scorsi, costruendo anche specifici strumenti come lo Sblocca Modena.

Oltre agli investimenti puramente privati, vi sono poi quelli di Fondazione Modena impegnata nel restauro e riqualificazione del Sant’Agostino (primo stralcio al via in ottobre) nell’ambito del polo che comprende l’ex ospedale Estense (per il quale il Comune ha già avviato il cantiere del primo stralcio). Vi è poi il comparto ex Amcm: entro l’anno via alla realizzazione della palestra del Sigonio, delle piazze, del parcheggio interrato e della struttura che ospiterà un supermercato (area ex Filovia); è inoltre in programma anche la realizzazione di alcune decine di alloggi. Nel frattempo, è in fase di ultimazione da parte del Comune il cantiere del nuovo Teatro delle Passioni nell’ex Enel e si sta lavorando per avviare la progettazione esecutiva del secondo stralcio dell’intervento che dovrà essere finanziato. —

GIB

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