«Assurdo, causa solo code» Ma c’è chi plaude alla decisione
«Io sono contenta che ci sia il limite dei 30 orari su strada Albareto: qualche anno fa hanno investito e ucciso mia zia. Qui le auto volano», dice Lorella Righi che abita alle porte di Modena.
Ma non tutti la pensano come lei. I residenti della frazione di Albareto, ad esempio, trovano il limite eccessivo.
«Qui nel nostro ristorante e nella polisportiva la sera non si parla di altro - racconta Gian Luca Cassiodoro - perché troviamo i 30 orari un limite eccessivo. Non è possibile che nel tratto tra Albareto e Modena, dove non ci sono abitazioni o passaggi pedonali, si debbano fare i 30 orari. Se si scende a piedi si fa prima. E poi la mattina, negli orari di punta, si creano delle code perché molte persone che vengono dai Comuni della Bassa scelgono strada Albareto per raggiungere Modena. In più abbiamo visto pattuglie della polizia locale con il velox mobile, ma rispettare quel limite dei 30 è davvero difficile».
Claudio Montanari, invece, è il titolare del ristorante Antico Borgo che si trova a Modena: «Diciamo che la misura dei 30 orari è molto utile soprattutto di sera. Di giorno il traffico è abbastanza intenso e le auto difficilmente vanno forte, mentre di sera spingono molto di più sull’acceleratore».
«A parer mio bastavano i 50 orari - sottolinea Valentina Olla - fare i 30 è esagerato. Anche perché a volte andare troppo piano in auto è pericoloso per la circolazione. E poi lasciatemelo dire... gli automobilisti a fare i 30 si innervosiscono».
Nei pressi della scuola primaria Gramsci troviamo una mamma di due bambini, Silvia Annovi: «Sinceramente anche prima che venisse introdotto il limite dei 30 orari mi sentivo tranquilla per i miei bambini. E anche circolando in bicicletta mi sento sicura». —
GIB
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