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Ritorno a scuola, raccontalo alla Gazzetta / Le preoccupazioni dei genitori «Studenti in banco a coppia»

Ritorno a scuola, raccontalo alla Gazzetta / Le preoccupazioni dei genitori «Studenti in banco a coppia»

I timori di una mamma: «Al Selmi nel biennio i ragazzi saranno diverse ore  gomito a gomito» Inviateci i vostri racconti a piazzagrande@gazzettadimodena.it O scrivetelo in coda all'articolo pubblicato qui sotto

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«Buongiorno, sono la mamma di un allievo del Selmi». Inizia così la prima lettera che è giunta alla Gazzetta sulla ripartenza delle scuole.

«Ci è arrivata la circolare su come si svolgerà l'inizio di quest'anno scolastico - prosegue Veronica Medina - Gli allievi dell'ultimo triennio saranno in pochi, metà in classe e metà on-line per poi fare a turni. Invece le classi prime e seconde entrano come se niente fosse in banchi a coppie, gomito con gomito. In attesa dei banchi nuovi dicono! Scusatemi, ma io da febbraio non lavoro perché le orchestre, col fatto che siamo seduti a 50 centimetri, sono praticamente vietate e i ragazzi saranno per 5 ore seduti attaccati: potete capire che la cosa ci dà davvero molto fastidio ma sopratutto preoccupazione. La decisione ideale non esiste, questo lo sappiamo, ma in questo modo c’è davvero da aspettarsi non il se ma il quando verranno contagiati».

«Tutto bene a scuola? No, per lo meno non al Barozzi», scrive un’altra mamma che ricorda la polemica sorta nei giorni scorsi per la perdita di alcuni locali a favore del liceo Muratori San Carlo

«Non si capisce perchè “certe” scuole debbano sacrificarsi più di altre - aggiunge -. In questa situazione la realtà è che per risolvere un “problema” non meglio specificato, se ne è creato uno enorme al Barozzi che, va detto, anche a causa dell'infinito cantiere da lunedì non riuscirà a garantire didattica in presenza. La presenza effettiva a scuola dei ragazzi sarà gestita a turni e a ore. Ad esempio per almeno le prime 2 settimane un ragazzo di terza sarà fisicamente a scuola per 4 ore suddivise in 2 turni da 2 ore, mentre il resto lo farà a distanza; uno di quinta solo un giorno alla settimana tutti gli altri a distanza e via cosi». L’elogio ai professori: «I docenti del Barozzi stanno facendo un lavoro egregio con i ragazzi: hanno garantito didattica costante durante il lockdown e continueranno a farlo in qualunque situazione, lo stiamo vedendo, con un atteggiamento che va ben oltre i normali doveri professionali. L'impressione che molti hanno è che ci siano scuole di serie A e scuole di serie B, scuole che "possono essere toccate" e altre no. Lunedi i ragazzi protesteranno pacificamente davanti al Barozzi, martedì toccherà ai genitori. Tutti insieme per dire #giulemanidalbarozzi».

La Gazzetta continuerà a raccogliere le vostre storie. Scriveteci a piazzagrande@gazzettadimodena.it e raccontateci la vostra esperienza di genitori. Come sono organizzate le scuole? E le attività extra scolastiche (se esistono)? Gli orari sono compatibili con l’organizzazione familiare? E il trasporto pubblico è funzionale nel percorso casa-scuola? Raccontateci, insomma, ciò che sta succedendo. Potete scriverlo anche nel form pubblicato qui sotto. —

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