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«A Villa Sorra resta il degrado Bisogna intervenire subito»

Alberto Poppi
«A Villa Sorra resta il degrado Bisogna intervenire subito»

Le opposizioni di Castelfranco e San Cesario unite: «Non ci hanno mai ascoltato Alberi secchi, altri crollati e zero controlli. Il progetto “Saperi e sapori” non basta»

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Castelfranco

Alcuni Consiglieri di minoranza di Castelfranco e San Cesario si sono uniti in difesa di Villa Sorra e del suo Parco, che lamentano trovarsi da anni in uno stato di degrado e abbandono. «Da parte delle Amministrazioni proprietarie - interviene Sabina Piccinini, Capogruppo Consiliare di “Nuovo San Cesario” - vedo come sia trascurato uno dei più bei giardini storici della regione e non soltanto. Moltissime piante secche e non sostituite, alberi crollati e lasciati dove si trovano a deturpare questo gioiello. Ho a più riprese sollecitato la creazione di una sinergia con gli studenti dell’Istituto Agrario Spallanzani per una programmazione didattica; non c’è nemmeno un custode, la vigilanza è affidata alla presenza saltuaria di un anziano volontario. Il Comune di Castelfranco, delegato alla gestione, non ha risposto alle mie interpellanze in proposito. Sono indignata, ma insisto». Cristina Girotti Zirotti, capogruppo consiliare “Lega per Salvini Premier”, sottolinea che «da anni seguiamo con apprensione le sorti della Villa, decadente e fatiscente. Le reiterate sollecitazioni che come coalizione abbiamo rivolte all’Amministrazione sono rimaste lettera morta; il progetto “Saperi e Sapori” è sicuramente interessante, ma non basta». L’appello che lancia è alla responsabilità e all’autorevolezza della Soprintendenza, che ha riconosciuto l’importanza del legame con la collettività tutta. «Molti cittadini sollecitano il nostro intervento per poter godere di questo luogo. Dev’esserne soprattutto tutelato il valore storico, artistico e naturalistico». Modesto Amicucci, capogruppo consiliare “Lista Liberi di Scegliere” di Castelfranco, ribadisce l'insufficienza del progetto “Saperi e Sapori”, approvato nel febbraio 2019, che «qualifica Villa Sorra dal punto di vista gastronomico, e vigileremo affinché il denaro pubblico venga impiegato al meglio. Già nel 2009 venne affidato un appalto per interventi migliorativi a due ditte fallite, rimettendoci 218mila euro perché oggi quei lavori risulterebbero inadeguati alla mutata situazione. Al momento, tra i Comuni comproprietari (che dal 1972 sono Modena, Castelfranco, Nonantola, San Cesario) soltanto il nostro ha disposto finanziamenti».

I capigruppo rilevano inoltre la rescissione dell’appalto con l’associazione culturale “Cosenza Autentica”, proprietaria dell’attrezzatura multimediale e per l’illuminazione, rubata a causa della mancanza di sorveglianza, privando di fatto il parco dell’organizzazione delle attività ricreative. Propongono infine alle Amministrazioni coinvolte documentata interrogazione su quali iniziative verranno intraprese per un’immediata e concreta riqualificazione, tenuto conto di tutti gli aspetti economici, tecnici e normativi vigenti e in via di definizione. —





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