Braida, il quartiere vive sperando nel rilancio promesso dal Comune
Al posto del “Palazzaccio” demolito sorgerà la sede della Polizia Locale e a poca distanza verrà costruita la nuova scuola Vittorino da Feltre
È un quartiere dove c'è poca voglia di parlare anche se, in ogni caso, dalle impressioni raccolte sembra ci sia soddisfazione per l’azione del Comune. La giunta ha sbloccato il cantiere di via San Pietro 6, dove al posto del “Palazzaccio” demolito anni fa sorgerà la nuova sede della Polizia locale e ha annunciato a fine anno l’avvio della costruzione della nuova scuola Vittorino da Feltre al posto della ex mensa Cir, di fronte alle Poste e alla sede della Croce Rossa.
Il Quartiere Braida, quello da anni più problematico per la città e chi la amministra (che ci sia stata la giunta di centrosinistra o di centrodestra non ha importanza, i problemi sono sempre gli stessi) spera in una riqualificazione vera. E la realizzazione delle nuove "Vittorino" va proprio in questa direzione. Nel quartiere tanti sono gli stranieri e preferiscono non finire sotto i riflettori, ma ci sono anche sassolesi doc come un nonno di 93 anni che apprezza le notiziesulle scuole e la sede della Municipale e deciso commenta: «Che sia almeno la volta buona!».
Che Braida sia un quartiere difficile è risaputo, ma ci sono anche esercizi commerciali che non hanno mai mollato. «I problemi spesso sono concentrati attorno alla scuola materna - spiega Tiziana Greco del Bar Dany - Lì è un disastro: sporco, spaccio, urina e feci davanti alla scuola. Certo, i nuovi lavori possono aiutare un poco il quartiere. Li aspettavamo». Viene mostrato un vialetto tra il bar e le scuole, dove dicono che la notte ci sia dello spaccio, come avviene al vicino Parco La Querce di via del Tricolore.Al mattino un pò di movimento lo troviamo alle Poste.
Alla tabaccheria di via San Paolo i residenti commentono positivamente il futuro che verrà e che dalle parole pare si stia passando ai fatti.«La zona ha bisogno di queste cose, è periferica ma non troppo rispetto al centro - è l’ opinione di Michele Caria - Il condominio che c'era in via San Pietro rappresentava un vero e proprio polverone. Ogni tanto si sente parlare di situazioni strane in giro, ma rispetto ad anni fa si vive meglio, non si sentono movimenti di polizia e carabinieri come un tempo quando c'era il palazzaccio. Qui non è tranquillo al cento per cento, ma ormai se vai anche in centro a Sassuolo non è diverso».
Luigia Zuccolotti, una residente, sorride compiaciuta quando si parla di riqualificazione e progetti che stanno per diventare realtà.«Le nuove costruzioni - dice - saranno utili per questa parte di Sassuolo, ma secondo me cambiamenti qui non se ne sono ancora visti. Lì verso via del Tricolore ci sono sempre i carabinieri. Inoltre ci sono le case popolari vuote, ci sono persone andate vie e non ne sono tornate altre. Avere la polizia municipale qui sarebbe necessario».
Emilio Celago è il gestore della tabaccheria: «I nuovi lavori rappresentano un fatto positivo – dice – In questa zona comunque di giorno non abbiamo mai avuto problemi. Intorno ci sono tante attività commerciali e la scuola, c'è movimento. Di notte è diverso, con i vigili qui la situazione potrà essere diversa. Comunque già adesso la municipale passa spesso». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
