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A migliaia per Carpinfiore «Voglia di normalità»

Serena Arbizzi
A migliaia per Carpinfiore «Voglia di normalità»

Prima mostra-mercato in centro dopo la sospensione dovuta al lockdown Polemica per il regolamento differente tra espositori e ambulanti in piazza

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Migliaia di visitatori hanno accolto con entusiasmo la sesta edizione autunnale di Carpinfiore. La manifestazione, che tradizionalmente si tiene in primavera, ha riscosso successo anche nell’appuntamento di settembre, con un numero di visitatori che ha eguagliato i record raggiunti in precedenza.

Carpinfiore, organizzata da Sgp Eventi, con il patrocinio del Comune, ha rappresentato una vera e propria rinascita dopo il lockdown imposto dal Coronavirus: tanti visitatori hanno curiosato e acquistato tra ciclamini, camelie, rose e bonsai, spinti, oltre che dalle attrazioni in mosra, anche da tanta voglia di normalità.

«Sono state due bellissime giornate con tanta voglia da parte di visitatori e operatori di un ritorno alla normalità - afferma Paolo Storchi di Sgp Eventi - Abbiamo introdotto personale di sicurezza, che ha fatto sì che l’utilizzo dei dispositivi di protezione fosse rispettato. E abbiamo notato molta collaborazione in ciò, abbiamo registrato molto senso di responsabilità. Si tratta, dunque, di un evento molto riuscito, durante il quale si nota un numero di giovani sempre più alto, avvicinarsi alla florovivaistica. L’edizione autunnale si scopre con possibilità nuove, con piante che hanno possibilità di fiorire anche in inverno. Carpi è una delle città che raddoppia, con evento sia in primavera sia in autunno. Saremo a Modena, poi a Ravenna e Reggio, in seguito a Riccione e Bologna per concludere a Napoli», aggiunge Storchi.

Sabato mattina, primo giorno di manifestazione, c’è stato anche spazio per una polemica sollevata da alcuni cittadini che hanno fatto una segnalazione in Comune, notando differenze di regolamento fra gli ambulanti del mercato e alcuni espositori della manifestazione che, a loro detta, non avrebbero usato dispositivi di protezione.

«Si tratta di una polemica sterile perché le misure sono state rispettate e addirittura abbiamo organizzato la security ad hoc perché i dispositivi di protezione fossero adottati - spiega Storchi - Il gel lo hanno tutti quanti, vero che i floricoltori fanno i mercati sporadicamente e ce n’era uno che non aveva le mascherine, ma era a distanza di metri dal pubblico. I banchi dei fiori sono stati distanziati, inoltre, e poi esiste lo sbarramento naturale delle piante che aiuta il distanziamento. C’è stato un espositore che, in un momento di caldo in cui doveva parlare, si è abbassato la mascherina, ma è stato subito invitato a rimettersela. In corso Pio non ci sono gli ombrelloni, da regolamento comunale, e quindi il caldo ha il sopravvento. Ma si è trattato dii un attimo. Noi seguiamo linee della Regione secondo cui l’importante è che non ci sia assembramento e sia presente, invece, il distanziamento e abbiamo invitato tutti a rispettare i dispositivi. Ricordiamo che non esiste poi contatto di merce: si indica la pianta e l’operatore la consegna».

Anche il vicesindaco Stefania Gasparini sottolinea che «i regolamenti per Carpinfiore e il mercato sono differenti, ma anche a Carpinfiore valgono le seguenti regole: gel, mascherine e distanziamento». —

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