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oggi la scadenza del piano 

Goldoni, sciopero e assemblea generale della Fiom a Migliarina

Goldoni, sciopero e assemblea generale della Fiom a Migliarina

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L’Assemblea generale e il Comitato direttivo della Fiom Cgil di Modena si riunisce stamattina davanti allo stabilimento Goldoni a Carpi. Lo faranno a sostegno della vertenza e in solidarietà con le lavoratrici e i lavoratori della Goldoni impegnati dal primo settembre in un presidio permanente davanti alla fabbrica.

Oggi, infatti, la proprietá, una multinazionale cinese, la Lovol, dovrà presentare al tribunale il proprio piano industriale, o la presenza di eventuali acquirenti interessati a garantire continuità all’impresa e ai 210 lavoratori qui occupati. Sempre oggi è stato proclamato sciopero per tutta la giornata.

«Se come in parte preannunciato nell’incontro del primo settembre la Lovol deciderà, perché è di una scelta che si tratta, di disimpegnarsi e disinteressarsi, significherà fallimento - afferma Stefania Ferrari, segretaria della Fiom - Vorrá dire che un marchio storico in questo paese, una produzione di qualità riconosciuta ovunque non verrà più prodotta a Carpi. Vorrà dire che 210 famiglie non potranno più contare sul reddito prodotto dal loro lavoro, la professionalità che ha costruito la storia dei trattori Goldoni, che ne ha fatto il vero valore aggiunto non sarà più riconosciuta. Oltre 30 fornitori del territorio ed i lavoratori occupati nelle loro aziende vivranno tempi difficili e in alcuni casi non resisteranno. Oggi si deciderà la sorte dei lavoratori Goldoni, e si vedrà delineato in modo chiaro l’ordine del giorno dell'incontro previsto al ministero il 18, sapremo se si potrà discutere della messa in atto di un piano industriale serio, se ci sarà una proroga, o se dovremo confermare l’atto di sciacallaggio messo in campo in modo evidentemente premeditato dalla multinazionale cinese, che dopo aver preso marchio e conoscenze si disimpegna con un atteggiamento che lascia poco spazio ai presunti buoni rapporti commerciali italo/cinesi - aggiunge Ferrari - Le lavoratrici e i lavoratori Goldoni debbono continuare a produrre trattori, perché la Goldoni deve rimanere qui, punto e basta». —

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