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Commissariato e Polstrada all’ex Gil È pronto il progetto

Serena Arbizzi

Sta per essere completato l’iter che porterà dritto alla gara Il vicesindaco: «Riaprirà un luogo abbandonato dal 2003»

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MIRANDOLA

Manca solo un passo, formale, in giunta, per l’approvazione del progetto definitivo-esecutivo relativo all’ex Gil, prima casa del fascio, poi sede dell’istituto per ragionieri Cattaneo, che diventerà sede del Commissariato e del distaccamento di Polizia stradale. A darne notizia il vicesindaco e assessore alla Ricostruzione Letizia Budri che esprime la sua soddisfazione per il progetto in dirittura d’arrivo dopo un iter travagliato e per la restituzione alla città di un luogo abbandonato dal 2003. Il progetto ha ricevuto via libera dall’ente terzo incaricato della verifica lo scorso 19 agosto, ora si sta completando la raccolta degli allegati per la delibera in giunta. Ieri, intanto, è stato approvato lo schema di convenzione con il Ministero dell’Interno per l’incarico delle funzioni da soggetto attuatore. «È un percorso complicato quello che ha portato al compimento del progetto - afferma il vicesindaco Budri - L’ex Gil è di proprietà demaniale, ma il Comune farà da soggetto attuatore e disporrà la gara di appalto, oltre a seguire l’esecuzione dei lavori».

Nel 2012, l’ex Gil è diventato inagibile: da allora sono state avviate valutazioni con un Protocollo d’Intesa fra Comune, demanio, Ministero e Commissariato. «Attualmente, il Commissariato svolge la sua attività in via Fulvia in condizioni molto critiche - prosegue il vicesindaco - L’ambito in cui si trova a operare è prettamente residenziale con elementi di promiscuità che rendono difficile, talvolta, attuare simili, delicate funzioni. Ma l’ex Gil sarà anche il distaccamento di Polizia stradale. Il progetto è imponente ed è suddiviso in due stralci. Il primo porterà alla piena funzionalità dell’immobile, con la realizzazione anche dei parcheggi di pertinenza dei due Corpi. La Soprintendenza, trattandosi di immobile vincolato, ha approvato il progetto». Le due delibere riguardano l’approvazione del progetto e del sistema di convenzione. «I lavori del primo stralcio vedono un quadro economico di oltre 3 milioni e 650mila euro - conclude Budri - È stato un percorso tortuoso: come per ogni edificio vincolato da un lato si mira a preservarlo quanto più possibile nella sua facies originaria, dall’altro, il nostro obiettivo è quello di rendere quel luogo sicuro». Il quadro economico è sostenuto da un cofinanziamento: dalla Regione e, per 356mila euro, dal Ministero. —

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