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l’intervento 

«Dibattito fisiologico, ma da chi è stato nella Fgci mi aspetto più sensibilità»

«Dibattito fisiologico, ma da chi è stato nella Fgci mi aspetto più sensibilità»

La parlamentare Giuditta Pini, ex segretaria provinciale Gd: «Partito e federazione giovanile sono due strade non sempre parallele»

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«Zingaretti ha fatto il segretario della Fgci, quindi magari ci si aspetterebbe una maggiore sensibilità nei confronti dei Giovani democratici e del grande impegno che mettono ogni giorno nella vita del partito...». La stoccata viene da Giuditta Pini, deputata modenese del Pd, nonché ex segretaria provinciale dei Gd: «Evidentemente la franchezza è una caratteristica che si tramanda tra le segretarie dei Giovani democratici», ironizza commentando le parole molto chiare - e molto dure - riservate da Giulia Mancuso al segretario nazionale Nicola Zingaretti dopo le parole sui giovani Pd. «I Giovani democratici non sono nati con il partito - spiega la parlamentare modenese - e di conseguenza le strade non sono sempre state parallele, e i Gd hanno sempre subìto il richiamo ai giovani da parte dei “grandi”». Pini ricorda quindi che le posizioni tra segreteria del partito e giovani non sono sempre state allineate, come dimostra il caso del referendum sul taglio dei parlamentari, che vede i Gd schierati con decisione sul “no” - insieme a buona parte della base del partito - mentre la segreteria dem ha sposato le ragioni del “sì” insieme agli alleati del Movimento 5 Stelle. «Dibattiti come questi sul ruolo dei giovani sono fisiologici - chiude la parlamentare modenese - l’importante però è tenere conto del lavoro e dell’impegno quotidiano di tanti Gd, spesso in prima linea per il partito. Una sensibilità che forse ci si potrebbe aspettare anche da chi in passato è stato segretario dei Giovani comunisti».

Del resto, come dimostra il dibattito nato su Facebook dalle riflessioni della segretaria cittadina dei Giovani democratici, sono diversi i Gd modenesi ai quali non sono andate giù le parole del leader nazionale del Partito democratico. «Il nostro interesse resta quello di sostenere il Pd - aggiunge oggi Giulia Mancuso - e dunque anche le critiche, anche quando sono dure, sono fatte in un’ottica costruttiva. Allo stesso tempo, però, ci aspettiamo che dal partito nazionale ci sia anche un riconoscimento per quello che c’è già e per quello che i giovani fanno tutti i giorni, dalle feste ai volantinaggi. Al partito - chiude la segretaria Gd - chiediamo di aprire una riflessione, dicendo chiaramente cosa pensa della giovanile». —

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