Gazzetta di Modena

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iniziativa di confcommercio 

Ecco la Metromappa con 5 linee di servizi per imprese modenesi

Alice Benatti

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Alice Benatti

L’immagine è quella di una mappa della metropolitana articolata su cinque linee dove l’imprenditore, a ciascuna “fermata”, scopre un servizio che può decidere se aggiungere o meno (a seconda del bisogno) al suo "carrello".

Si chiama “Metromappa” il nuovo strumento lanciato da Confcommercio per sostenere le imprese modenesi in un momento di grande incertezza e di difficoltà che, volendo quantificare, nel 2020 in territorio modenese vale una perdita di consumi di 800 milioni di euro. Un dato preoccupante dal momento che si tratta di imprese attive in settori che vivono di consumi interni (e che hanno una marginalissima vocazione all’export), cui si aggiungono le prospettive sul 2021 altrettanto “amare”: un rischio di mortalità delle imprese pari a 1500, che significherebbe una perdita di 2500 posti di lavoro.

A soffrire sono soprattutto le imprese del terziario infatti, come riportano i dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confcommercio Modena sul Terziario modenese, per le imprese di commercio, turismo e servizi (con la sola eccezione per quelle attive nella distribuzione alimentare, settore che non solo “regge” ma ha registrato un incremento) la contrazione media di fatturato a fine 2020 sarà attorno al 40% con punte del 60% per la ricettività.

Perché, lo sappiamo, soprattutto in città si vive di un turismo affaristico che in questi mesi è stato “piegato" dall’assenza di eventi, fiere e congressi.

«Con questa Metromappa vogliamo continuare a stare a fianco degli imprenditori modenesi offrendo loro un variegato plafond di consulenze articolato in cinque linee di servizi sulle quali devono necessariamente spostarsi in quella che è la loro attività ovvero start up e innovazione, rappresentanza e tutela datoriale, consulenza e gestione aziendale, finanziamenti e contributi, risorse umane e formazione – ha spiegato il presidente provinciale di Confcommercio Modena, Tommaso Leone – Altra novità è la possibilità di richiedere un check-up gratuito dell’azienda attraverso il quale fotografare lo stato attuale dell’impresa, vedere quali sono stati gli effetti del calo del fatturato, analizzare i problemi causati dal lockdown e pianificare la ripartenza insieme all’imprenditore».

Mentre la “partita” dell’accesso al credito sembra ormai delineata («anche se è stata confusa e troppo dilatata», ha detto Leone) e l’associazione a livello locale sta assistendo le aziende nei bandi, a livello nazionale, nei settori del commercio, dei servizi e del turismo, lo “spettro” dei prossimi mesi è quello di un raddoppiamento del numero dei disoccupati.

«Non ci sentirete mai fare battaglie per le imprese contro i lavoratori – chiarisce Alberto Crepaldi, segretario generale di Confcommercio – e crediamo che anche le amministrazioni locali possono fare la loro parte per garantire maggiore tenuta occupazionale. Attualmente stiamo discutendo con un Comune della provincia affinchè siano destinate risorse proprio in questa direzione». —

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