Modena Una macchina all’avanguardia per la ricerca anti Covid-19
Si è svolta nei giorni scorsi, presso la Corte dei Melograni di Strada Pomposiana, una riunione dei Rotary del Gruppo Ghirlandina di Modena che, insieme al club di Carpi hanno raccolto 20mila euro grazie ai quali è stato possibile migliorare la sanità modenese.
E’ stata acquistata una work station donata all’Istituto di Patologia Generale ed Immunologia di Unimore diretto dal professor Andrea Cossarizza, l’esperto che con il suo team sta conducendo studi di ricerca sul Covid.
Relatori della serata sono stati proprio Cossarizza e la collega di Unimore Cristina Mussini, direttrice dell’Istituto dei Malattie Infettive.Il primo docente ha aggiornato sull’andamento dei suoi studi facendo intendere che il miraggio di un vaccino, secondo lui, è ancora pittosto lontano. La professoressa Mussini, oltre ad analizzare l’andamento dell’epidemia nel modenese, ha più volte sottolineato l’importanza della prevenzione.
Lo diciamo ancora una volta: le regole da seguire sono distanziamento fisico tra le persone, uso delle mascherine e igienizzazione frequente delle mani. Nella sua relazione Mussini si è avvalsa dell’aiuto di due clinici e docenti che componevano la task force di Modena ai tempi della pandemia, Enrico Clini, direttore dell’Istituto di Pneumologia di Unimore e Elisabetta Bertellini, direttrice della Rianimazione del Civile di Baggiovara. —
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