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Nessun allarme tra gli abitanti C’è chi era in gita in Garfagnana

D.M.
Nessun allarme tra gli abitanti C’è chi era in gita in Garfagnana

I cittadini tra i ricordi di guerra e un lockdown di un solo giorno Dionigi Donati, 96 anni: «Due anni nei lager tedeschi, che esplosioni» 

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le reazioni

Sono le 7.30, c'è solo un’ora per l'abbandono e i fiumalbini, pur indaffarati nel chiuder casa, sanno prendere l’evacuazione anche con leggerezza.

Franca Scala sta dando l'ultimo giro di chiave all'ingresso. «Ne hanno trovate tante di bombe in Appennino, e non è mai capitato nulla – ricorda – Io me ne vado tranquilla a fare un giro in Garfagnana».

«Non succede mica niente sa? – garantisce Alfredo Amidei – Al tempo della guerra è scoppiata un'altra bomba lì vicino e la casa è rimasta intatta. Io lascio la famiglia a Doccia e poi faccio una scampagnata a cercar funghi». «Lo prendiamo come un giorno di vacanza – ribadisce Erio Riva – anch’io vado in Garfagnana». «Io sono tranquillissima: per il Covid, per la bomba, per tutto – dice Viviana Lurà mentre sale in macchina – vado a fare una camminata su al Passo delle Radici». «No no, nessuna paura – dice Giuseppe Lenzini mentre sale sulla sua Panda – è un pezzo che ci lavorano dietro alla bomba». «Le precauzioni sono state prese tutte, non ci dovrebbero proprio essere problemi» conferma William Bartolotti mentre cammina in strada. «No no, non sono preoccupata. Penso però agli sfollati durante la guerra – sottolinea Maria Rosa Donati – quelli lì sì che hanno patito». Clima tranquillissimo anche su a Dogana Nuova all’Hotel Val di Luce, dove in collaborazione con Avap e Protezione Civile sono ospitati una quarantina di anziani.

«È una cosa diversa dal solito e qui in albergo si sta proprio bene: a me non dispiace questa storia – nota Alberto Coppi, 75 anni – mi verrebbe da dire che è quasi divertente». «Io son stato due anni prigioniero dei tedeschi, quelli lì sì che erano tempi da aver paura delle bombe: il cielo diventava nero quando passavano» ricorda il 96enne Dionigi Donati con la moglie Giuditta.

«Tutto è andato bene- chiosa a convoglio partito il sindaco Alessio Nizzi, insieme agli assessori Gabriele Nizzi e Giacomo Santi - Grazie ai fiumalbini per la disciplina, a tutti gli intervenuti per la professionalità e l’efficienza dimostrate, agli hotel per l’ospitalità e al Cielo per una giornata magnifica che è stata di grande aiuto». — D.M.

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