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VIGNOLA. ELEZIONI /2 

E la comunità islamica si divide su candidatura del suo presidente

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VIGNOLA

È botta e risposta a Vignola all’interno della comunità islamica vignolese, in vista delle prossime elezioni comunali. Dopo l’annuncio di Nhari Abderrahmen, presidente dell’associazione El Falah (o El Falah 2, a seconda delle versioni), che si è candidato nella lista “Vignola è casa” a sostegno del candidato del centrodestra Angelo Pasini, sono scattate subito le prese di posizione da parte di diversi componenti della comunità islamica locale, che hanno preso le distanze dalla sua decisione e che hanno anche organizzato una raccolta firme per prendere formalmente le distanze. A farsi portavoce degli oppositori alla decisione di Nhari è Lahoucine Amshl, che dice: «Nhari, dell’associazione El Falah 2, non ci rappresenta. Non può parlare a nome della comunità islamica locale, perché rappresenta solo se stesso e quelli che sono con lui. Con tutto il rispetto per la sua scelta politica, lui non può parlare come se fosse il referente di tutta la comunità islamica a livello locale». Per “contarsi” e per dimostrare anche coi numeri che il movimento portato avanti da Lahoucine conta diversi proseliti, è stata organizzata anche una raccolta firme all’interno della comunità islamica, dove il testo proposto da firmare recita testualmente: “Abderrahmen Nhari non rappresenta tutta la comunità islamica di Vignola ma solo una parte, con tutto il nostro rispetto alla sua scelta”. Pronta, dall’altra parte, la replica di Nhari: «C’è chi vuole dividere la comunità islamica locale – ha detto - ed evitare che essa trovi una rappresentanza politica nella città di Vignola. Stanno cercando di screditarmi in tutti i modi e per questo tengo particolarmente a fare chiarezza su alcuni punti. In primo luogo, fino a prova contraria io rappresento l’associazione islamica El Falah, non “El Falah 2” o altro, come è stato detto. Di associazione El Falah, a Vignola, ce n’è una sola e io ne sono il presidente, come si evince anche da regolare certificato di attribuzione di codice fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate, seppure l’ex direttivo non abbia mai accettato la mia nomina...Voglio anche smentire le voci che sono state diffuse nei giorni scorsi su un presunto accordo tra me e Pasini per la costruzione di un edificio per l’associazione. Non c’è alcun accordo in tal senso, ma solo la volontà di collaborare”. —

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