La festa dell’uva si modifica e “invade” tutta Castelvetro
Da domani prende il via “Non è la Sagra”
l’evento
Castelvetro
Calici pieni sì, ma non le vie del centro storico. “Non è la Sagra” è il nome della festa dell’Uva 2020, che vedrà il proprio debutto, dopo l’anteprima di domenica scorssa, domani sera nella corte del Castello di Levizzano. La Sagra, per attingere alle normative anticovid, si comporrà di piccole iniziative da domani al 27 Settembre, dislocate sull’intero territorio, frazioni comprese.
«Uscire dal centro di Castelvetro era una necessità per garantire a tutti la massima sicurezza. Sarà un’occasione in più per conoscere il nostro comune. Da Levizzano e Solignano». afferma Giorgia Mezzacqui, vicesindaco ed assessore alla Cultura.
L’ingresso sarà contingentato e solo su prenotazione, rigorosamente con la mascherina e nel rispetto del distanziamento sociale. Non mancheranno concerti, chioschi di assaggio, intrattenimenti teatrali e gli immancabili appuntamenti con “It's wine o'clock” e “Lambro truck” per il percorso degustazione del Lambrusco grasparossa.
E poi un tuffo nel passato, che ci riporterà a 53 anni fa, alla prima edizione della sagra. La storica Via Cialdini sarà rivestita di 27 foto dell’epoca, e diversi video saranno proiettati sulla Torre delle prigioni, per rivivere gli albori dell'evento simbolo di Castelvetro. La mostra si chiamerà “Radici di oggi” e partirà venerdì. «Le feste paesane per loro natura - prosegue il vicesindaco - si contraddistinguono per il calore degli abbracci ed il tintinnare dei bicchieri in brindisi. Quest’anno tutto ciò non sarà possibile. Da cosa potevamo ripartire? Dai valori e le persone che hanno fatto nascere la Sagra. Riguardiamoci e ritroviamoci in queste immagini suggestive».
Saranno presenti infine gli stand gastronomici della Consulta del volontariato, che come ogni anno devolverà i propri ricavati al mondo dell’infanzia. Un segnale importante da parte di tutti, come le parole del vicesindaco Mezzacqui: «La ripartenza dell’Italia può avvenire solo dalla piccola Italia, quella dei borghi». —
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