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Mazza: «La gestione idrica deve restare comunale»

Daniele Montanari
Mazza: «La gestione idrica deve restare comunale»

«Le tariffe sono le più basse e un ritocco sarà in grado di far quadrare i conti» «Viani vuole una multiutility? Un errore: in media le tariffe più alte del 233%»

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Aumentare un po' le tariffe per far quadrare i conti e riuscire a “tenersi” l'acqua. È l'obiettivo di Luciano Mazza, in caso di elezione a sindaco col gruppo di "Insieme per Montese", per far fronte alla crisi che si è aperta sulla gestione del servizio idrico integrato, qui ancora a livello comunale, a fronte di una relazione tecnica che attesta un passivo di circa 380mila euro annui. Su cui il candidato di centrodestra (Lega, Fdi, FI) Flavio Viani incalza. «Da 12 anni le nostre tariffe non vengono toccate – sottolinea Mazza – e sono rimaste bassissime: quelle di un gestore industriale in media sono il 233% più alte per l'utenza domestica, e per le aziende agricole il gap è ancora maggiore. Io credo che con un aumento ragionevole i conti si possano mettere a posto così da poter fare tutti gli interventi necessari per garantire un servizio efficiente e adeguato. Ma per procedere all'aumento abbiamo bisogno che la Regione ci legittimi giuridicamente nella gestione, ed è ciò che mi impegno a chiedere. Viani vuole il gestore industriale? Mi meraviglia, considerato che uno dei suoi principali sostenitori, il senatore leghista Corti, qui in montagna si era sempre detto a favore del servizio idrico in mano ai piccoli Comuni... Non credo comunque che un gestore industriale verrebbe qui a fare la carità: dovendo fare profitto, credo che le tariffe le aumenterebbe comunque, forse ben di più del pubblico». Al rivale di centrodestra Mazza ribatte anche sulle scuole: «Le vuole nuove? Avevo fatto fare una prima valutazione economica in passato, e risultava una spesa di 7 milioni per un polo con palestra. Mi sembra molto più ragionevole adeguare con 900mila euro ciò che abbiamo: grandi spazi che anche lunedì ci hanno permesso di iniziare l'anno in sicurezza, con soddisfazione del commissario».

Mazza ha le idee chiare anche sulle altre priorità per il paese: «Con una squadra che è il giusto mix di entusiasmo giovanile ed esperienza – sottolinea – ci impegneremo innanzitutto a realizzare i progetti per cui nella mia passata amministrazione avevo trovato accordi e finanziamenti. A partire dalla rete di videosorveglianza, in collaborazione con i carabinieri e la polizia locale, e dal potenziamento dell'illuminazione». Secondo tassello la sanità, leggi Casa della Salute: «Troveremo le risorse per coprire un quarto dei costi di realizzazione, come da accordi, e chiederemo all'Ausl che se possibile deleghi al Comune l'appalto. Nella struttura ci saranno i servizi di medicina di base e specializzazioni sempre crescenti, così da ridurre il pendolarismo sanitario verso la pianura. Ci impegneremo poi per potenziare l'assistenza domiciliare alle persone fragili, e a completare la casa per anziani». Per i giovani verranno creati nuovi spazi per attività didattiche e ricreative, con Appennino 2000 verrà incentivato lo sport. Tra le opere pubbliche, l'efficientamento energetico del municipio, il miglioramento di via Rossa, l'allargamento pedonale all'Oratorio del Poggio e in piazza Repubblica. Poi sostegno al commercio locale, anche con l'introduzione di un marchio comunale (De.Co.) per i prodotti tipici. Forte l'accento su un turismo «di tipo esperienziale, che abbracci sport, natura, cultura ed enogastronomia» in collaborazione con la Pro Loco. —

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