Gazzetta di Modena

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Nonantola, il benefattore misterioso che da Israele dona denaro alle famiglie in difficoltà

Patrizia Cantusci
Il monumento dedicato ai cittadini di Nonantola
Il monumento dedicato ai cittadini di Nonantola

Nonantola. Ogni mese dalla città di Zikhron Ya’aqdi vengono spediti 400 euro destinati a cittadini bisognosi  

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NONANTOLA. L’eco della vicenda che ha avuto luogo a Villa Emma di Nonantola negli anni delle odiose persecuzioni razziali, con la città che offrì riparo e salvezza a settantatré giovani ebrei, non manca di farsi sentire a distanza di tempo e di sorprendere piacevolmente nel suo evolversi.

Da Israele è arrivata la donazione di un contributo mensile (ha preso il via a luglio) di duecento euro per ciascuna di due famiglie nonantolane in difficoltà economiche individuate dai servizi sociali. Il filantropo israeliano vuole rimanere anonimo.

Il vice sindaco di Nonantola Gian Luca Taccini commenta così l’iniziativa del benefattore di Zikhron Ya’aqov, città di diciassettemila abitanti: «Un atto inaspettato di generosità e fratellanza che va oltre i confini geografici e temporali. Una forma di riconoscimento a tutta la comunità nonantolana per la sua storia di accoglienza e che ci fa ben sperare per questo futuro ancora incerto. L’Amministrazione e l’intera città ringraziano sentitamente il donatore di Israele con la speranza di averlo presto ospite a Nonantola. Il benefattore ha messo a disposizione quattrocento euro al mese da destinare a due cittadini nonantolani. Hanno accettato quasi increduli e con tanta gratitudine il gesto di questo filantropo che ha chiesto di rimanere anonimo. A luglio il contributo di 200 euro a ciascuno ha avuto inizio. Non sappiamo fino quando. Il benefattore non ha specificato per quanto tempo né ha fornito una data di chiusura».

L’anonimo israeliano è venuto a conoscenza dei fatti di Villa Emma grazie ad un parco, Nonantola Park, costruito nella città di Rosh HaAyn (cinquanta mila abitanti, Distretto Centrale) per volontà del sindaco Shalom Ben Moshe che, saputa questa iniziativa, rilancia il senso di gratitudine per i nonantolani. «Il cantiere è stato ultimato e non vediamo l’ora di ospitare le autorità per l’inaugurazione, che riguarderà anche la magnifica scultura che abbiamo voluto nel parco come memoria di quella nobile vicenda». Il riferimento è all’opera ideata da Tsuriel Sdomi che recita “Never again”. Tsuriel Sdomi ha incontrato due anni fa la Sindaca Federica Nannetti. Solo l’emergenza sanitaria ne ha rinviato l’inaugurazione. A marzo, quando la notizia dell’apertura del cantiere era stata divulgata, Federica Nannetti, nel ringraziare, l’aveva accolta con parole commosse. «In questo momento le belle notizie sono come acqua fresca nel deserto» aveva detto. Particolarmente significativa, nella memoria di un generoso coraggio che vide la luce grazie al sacerdote Don Beccari e al medico Giuseppe Moreali, coordinatori dell’accoglienza nel ‘42, è la scritta che la scultura israeliana in monoliti rosati consegna alle generazioni future: “Agli abitanti della città di Nonantola, in Italia, che hanno devotamente salvato numerosi ragazzi ebrei durante la seconda guerra mondiale». —