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L’oratorio è ancora chiuso «Mancano tutte le sicurezze»

Elena Pelloni
L’oratorio è ancora chiuso «Mancano tutte le sicurezze»

Don Luca: «Regole da rispettare Per farlo ci servono volontari,  ma nessuno è disponibile» I ragazzi: «Non siamo coinvolti da molto prima del lockdown»

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Vignola

È chiuso da marzo, l’oratorio della parrocchia di Vignola e al momento non ci sono ancora le condizioni sanitario-logistiche per poterlo riaprire. È quanto si apprende dall’ultimo volantino diffuso dal parroco don Luca Fioratti, in occasione della sagra parrocchiale di San Luigi Gonzaga. A fronte di alcune perplessità mosse da una fronda di frequentatori abituali del luogo di aggregazione, don Luca spiega le motivazioni della prolungata chiusura: «Per quanto riguarda la riapertura del bar dell’oratorio, dei vari spazi e del parco giochi, non potendo garantire il rispetto delle norme in materia di prevenzione covid-19, non siamo ancora stati in grado di riprendere l’attività. La Parrocchia non ha il personale per poter fare questo. Al momento della ripresa abbiamo più volte fatto appello in chiesa per avere qualche volontario per il parco giochi, ma nessuno si è reso disponibile».

«È da molto tempo, da prima del lockdown, che non veniamo coinvolti nella programmazione delle attività parrocchiali, né tantomeno riguardo all’organizzazione di eventi - è quanto lamentano alcuni animatori dei gruppi giovanili - se il direttivo parrocchiale sostiene che non ci siano più volontari disponibili, è perché sono stati dispersi nel tempo ed esclusi dall'organizzazione». Gli spazi dell’oratorio vignolese rimangono aperti solo per le società sportive. «Il tennis club ha ripreso le attività in oratorio applicando un rigoroso protocollo sanitario - prosegue la nota - il prossimo passo sarà ricominciare il catechismo, dei gruppi giovanili e le iniziative pastorali». Inoltre, il parco della chiesa dell’oratorio e quello della parrocchia di Brodano sono entrambi dotati di giochi per i più piccoli e rimangono inagibili, fino a data da destinarsi. «Lunedì si terranno le riunioni degli animatori, in occasione delle quali verranno presentati i programmi per il prossimo anno. Ci piacerebbe partecipare alle dinamiche decisionali delle attività. Pensiamo che la sinodalità della Chiesa passi anche attraverso questi piccoli gesti di condivisione», concludono i ragazzi. Don Luca Fioratti si rivolge infine a coloro che hanno espresso perplessità riguardo alla prolungata la chiusura: «Ogni attività pastorale sarà disciplinata dai protocolli. Sono dispiaciuto, ma non meravigliato, per il fatto che qualcuno ha comunque colto l’occasione per esprimere giudizi negativi e di disprezzo a causa della chiusura degli spazi dell’oratorio, senza pensare al senso di responsabilità e di civiltà che ha guidato le decisioni». —



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