Cambio di proprietà alla Caprari il 70% passerà a un fondo privato
La famiglia che ha fondato l’impresa dopo 75 anni sta definendo la cessione della maggioranza
Stefano Turcato
Dopo 75 anni di attività la storica azienda Caprari di Modena sta per cedere il controllo della maggioranza societaria a un fondo privato di investimento, con cui è ormai definito un accordo che riguarda il 70 per cento del capitale. Negli ambienti finanziari milanesi si dice che le parti hanno già raggiunto l’intesa sul prezzo dell’operazione.
L’impresa è conosciuta nel mondo per la sua produzione di pompe, elettropompe e compressori. I prodotti Caprari trovano applicazione, oltre che nel settore originario dell'irrigazione agricola, anche in ambito civile e industriale, nella gestione delle acque reflue, in segmenti di nicchia come l'innevamento programmato, miniere, arredo urbano.
L’attuale stabilimento, progettato nel 1963-64 e costruito dalla Edicarpentieri di Modena, si trova in un comparto industriale di via Emilia Ovest, accanto ad altri impianti produttivi allora progettati dallo stesso architetto quali Arbe Grafiche e Stilma.
L’azienda è stata fondata nel 1945 da Amadio Caprari a Rolo (Reggio Emilia) come piccola impresa familiare, nel 1951 si è trasferita a Modena ed è poi diventata un gruppo internazionale con tre sedi produttive, fra cui quelle di Modena e Rubiera, più una quarta a Shanghai dedicata al mercato cinese. Caprari vanta una solida presenza in oltre 70 Paesi, grazie a un’estesa rete distributiva (600 punti vendita), centri di assistenza e società licenziatarie. Fra dipendenti e collaboratori sono settecento i lavoratori della Caprari, di cui 300 nella sede modenese.
Il fatturato ha superato i 100 milioni di euro. Attualmente l’azienda Caprari è controllata da tre società finanziarie, che a loro volta appartengono a membri della famiglia Caprari, ora alla terza generazione rispetto alla fondazione.
Nel 2014 Caprari aveva siglato un importante accordo strategico per una joint venture in Turchia, acquisendo il 50 per cento del capitale di Polmot, tra i principali costruttori turchi di motori e pompe sommerse per pozzi.
L'azienda Polmot ha sede nella città di Konya (che si trova nella regione dell'Anatolia Centrale), uno dei distretti industriali più sviluppati in Turchia. Con questa iniziativa il Gruppo Caprari, insieme a Polmot, era riuscita a confermarsi tra i maggiori produttori di pompe sommerse da pozzo, per la qualità dei prodotti, l'ampiezza di gamma e i volumi produttivi complessivi. Mediante le sinergie sviluppate a medio termine, sono state generate opportunità sia per i clienti di Caprari che di Polmot.
Nel 2013 il fatturato del gruppo aveva sfiorato quota 90 milioni di euro, di cui il 67% determinato dalle esportazioni. Gli anni successivi sono stati caratterizzati da una crescita ulteriore. —
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