Parrocchia: «Oratorio chiuso? Tanti eventi, critiche ingiuste»
La replica alla polemica: «Abbiamo fatto diverse iniziative negli ultimi mesi Chi parla male ci metta la faccia, chi partecipa invece sa come stanno le cose»
VIGNOLA
L’oratorio che apre a ritmo ridotto sta facendo discutere in città. La Parrocchia, guidata da don Luca Fioratti, rivendica però quanto finora fatta nella gestione post-Covid anche attraverso le ultime iniziative.
«Sono passati solo pochi giorni dalla tradizionale Festa parrocchiale di San Luigi; una festa che in quest’anno così particolare è stata ancora più attesa rispetto agli anni passati e che senz’altro è stata caratterizzata da una partecipazione alle diverse iniziative spirituali ed aggregative talmente ampia da suscitare in tutta la comunità un profondo senso di gratitudine e di soddisfazione», si legge nell’incipit della lettera inviata alla Gazzetta.
«Sorprende - continua la missiva nell’analizzare le critiche sollevate da alcuni animatori - tuttavia che subito dopo un evento così felicemente riuscito, alcuni anonimi abbiano fatto ricorso alla stampa per sollevare una polemica tanto distante dalla realtà dei fatti, lamentando la chiusura dell’oratorio e la loro esclusione dai processi decisionali parrocchiali. Da qua alcune domande: non è collegiale una parrocchia in cui regolarmente si convocano gli organi partecipativi i cui componenti sono i rappresentanti scelti dalla comunità parrocchiale, ovvero il Consiglio pastorale, il Consiglio degli Affari Economici e il Consiglio dell’oratorio? È chiuso un oratorio in cui per tre settimane si è svolto il centro estivo con 50 bambini a settimana, basandosi esclusivamente sulla generosità dei volontari che lo hanno preparato e realizzato? È chiuso l’oratorio che, pur tra le tante difficoltà derivanti dalla situazione sanitaria, ha garantito per tutta l’estate una proposta sportiva alla collettività, come i corsi di tennis estivi per i bambini? No, non è chiuso un oratorio solo perché, per senso di responsabilità nei confronti della collettività, il responsabile insieme ai legittimi consiglieri del circolo hanno temporaneamente sospeso il libero accesso al parco giochi e alle normali attività ricreative».
La parrocchia fa poi un passaggio sull’attivismo che contraddistingue i volontari che vi ruotano attorno. «L’oratorio e la parrocchia - prosegue la lettera - sono molto più di tutto questo e lo sanno bene le decine di operatori pastorali che vivono queste realtà: lo sanno gli educatori che durante il lockdown hanno organizzato gli incontri coi ragazzi via streaming; lo sanno i catechisti, i genitori, gli animatori che hanno creduto possibile incontrare i ragazzi quest’estate e hanno realizzato il centro estivo, gli incontri giovani nel mese di luglio, la gita del primo sabato di settembre con 50 adolescenti al Lago della Ninfa; lo sanno le famiglie che hanno preparato lo spettacolo dei burattini ,per dare il via alla Settimana di San Luigi con un bellissimo pomeriggio di giochi in oratorio; lo sanno le coppie dei fidanzati che in questi giorni riprendono il loro cammino di formazione in vista del matrimonio».
Ed infine la stoccata ai detrattori: «Chi organizza, chi partecipa alle riunioni parrocchiali, chi fa parte degli organi di partecipazione, chi offre realmente il proprio tempo e spende le proprie energie in questa comunità sa bene che le cose stanno così e che a tutti è offerta la possibilità di contribuire, condividendo le finalità proprie della comunità cristiana». —
e.p.
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