Gazzetta di Modena

Modena

la protesta AL quartiere scolastico 

«Ragazzi ammassati davanti agli autobus Chiediamo gli agenti»

Serena Arbizzi
«Ragazzi ammassati davanti agli autobus Chiediamo gli agenti»

L’autista Saca Pietro Santonastasio invoca sicurezza «Una volta saliti, gli studenti si tolgono la mascherina»

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«Ci tocca dirigere il traffico, separare i ragazzi perché non siano troppo vicini mentre salgono sul bus. Serve l’intervento degli agenti di Polizia locale: questo chiediamo al Comune».

In questi giorni caotici di inizio scuola nel dopo pandemia, gli autisti Saca alla stazione delle corriere si trovano a dover fare i salti mortali. Davanti alle corriere i ragazzi si assembrano quando arriva il bus, in attesa di salire, senza rispettare il distanziamento di almeno un metro. «Noi chiediamo innanzitutto la sicurezza - spiega Pietro Santonastasio, autista Saca e consigliere di Fratelli d’Italia - L’Agenzia per la Mobilità ha previsto corse aggiuntive per aumentare la disponibilità di posti, portata all’ 80% dalla recente normativa legata al distanziamento. Grazie all’intervento di Seta in coordinamento con Saca, il servizio è stato potenziato sulle direttrici extraurbane a maggior frequentazione, ai poli scolastici con corse bis e bus da turismo dei noleggiatori privati Saca. Il lavoro di progettazione e coordinamento è stato effettuato da Amo e Seta con la massima meticolosità, ma da parte del Comune di Carpi l’aspetto sicurezza, a mio avviso, non è stato tenuto in considerazione: basti pensare in questi giorni caotici di inizio scuola. Molti studenti uscendo anticipatamente dall’orario programmato a causa della mancanza di docenti, si trovano ad aspettare ammassati, in autostazione, l’arrivo in anticipo delle corse bis istituite negli orari programmati».

«Questo crea una situazione di pericolo che può essere gestita con interventi degli ausiliari di Polizia locale volontari -continua Santonastasio - Quello che vediamo fa presumere mancanza di comunicazione e coordinamento tra il Comune, le scuole e Seta che si rapporta con Amo, a discapito dei conducenti, costretti a dover calmare i ragazzi ammassati nella vicinanza del bus, oltre a contingentarli per non superare il massimo consentito. Inoltre, spesso i ragazzi indossano la mascherina solo alla salita, ma una volta all’interno viene tolta. E chi controlla? I problemi vanno affrontati coinvolgendo tutti gli attori: Comune, scuola, Polizia locale e genitori, ma forse manca chi riesca a coordinarli?». —

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