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Carpi, Leo Goldoni: "Un dispiacere enorme vedere il mio gioiello ridotto così"

Carpi, Leo Goldoni: "Un dispiacere enorme vedere il mio gioiello ridotto così"

L'ex patron e fondatore, insieme al padre Celestino, della storica azienda di macchine agricole

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CARPI. «Mi piange il cuore nel vedere la Goldoni fare questa fine. E, ecco, vorrei cogliere l’occasione per mettere in chiaro una cosa». Leo Goldoni (a sinistra in foto), figlio di Celestino, fondatore della storica azienda di macchine agricole e, per decenni, con il fratello Severino alla guida dell’attività, prova profondo dispiacere nel vedere il frutto del lavoro della sua famiglia sgretolarsi. «Vorrei tanto specificare che la famiglia Goldoni ha sempre lavorato al fianco dei dipendenti. Noi abbiamo portato avanti l’azienda una vita intera e, anche nei momenti più difficili, abbiamo sempre fatto in modo di tutelare i lavoratori, in modo che non perdessero una lira - continua Goldoni - Noi esportavamo in 50 paesi per il 50% del fatturato. Poi la crisi del 2008 ha spazzato via gli affari con l’estero». Profondo rammarico anche di fronte alla definizione di “poco interessante” attribuita alla tecnologia Goldoni. «La nuova proprietà ha comprato un gioiello - conclude Leo - Il nostro prodotto era venduto dalla Nuova Zelanda all’Africa». —

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