Gazzetta di Modena

Modena

FINALE 

«La discarica resti chiusa Resistenza contro la Regione»

F.D.
«La discarica resti chiusa Resistenza contro la Regione»

Il sindaco Palazzi e la pronuncia della Cassazione sul sequestro a Feronia «Guerra contro i finalesi, ma faremo fallire questo progetto: è un abuso» 

2 MINUTI DI LETTURA





FINALE

«Come tutti sanno questa amministrazione ed io in primis sta cercando in tutti i modi e con tutti gli strumenti a disposizione, di fare fallire questo progetto che va contro il volere della stragrande maggioranza dei cittadini del Comune, che rappresenta un abuso nei confronti della nostra Comunità che non vuole la discarica voluta e pianificata dagli organi che governano la nostra Regione Emilia Romagna e tacitamente “accompagnata” e accettata dalle passate amministrazioni di sinistra». Sono le prime parole del sindaco Sandro Palazzi affidate a una lunga nota a commento della sentenza della Cassazione sul sequestro della discarica di via Comunale Rovere. La Suprema Corte ha infatti rimandato gli atti al tribunale del Riesame di Modena, valutando come spropositato il sequestro se declinato soltanto a fronte del reato di abuso d’ufficio.

«Fino ad ora - scrive Palazzi - grazie alla nostra perseveranza e impegno che ci mettiamo da 4 anni, siamo riusciti nell’intento, con le sole nostre forze a congelare l’iter di avanzamento, opponendoci in tutte le sedi e livelli istituzionali e non, nelle Conferenze dei Servizi, presso la segreteria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del ministero dell’Ambiente, di Sorgea attraverso atti formali di opposizione oppure di richieste di revoca di decisioni prese in passato», rivendica il sindaco nel messaggio affidato ai social in cui accusa centrosinistra e 5 Stelle di non essere incisivi con i rappresentanti regionali e nazionali.

Ma Palazzi detta anche la strategia che vuole intraprendere contro la discarica, annunciando il muro contro muro nei confronti della Regione in un braccio di ferro che dura da anni e talvolta strumentalizzato per giustificare alcuni fallimenti. «La parola sul sequestro ripassa nelle mani del Tribunale del Riesame di Modena, che saprà certamente valutare che quell’area, dovrà rimanere chiusa almeno fino alla fine delle indagini penali: questa è la nostra speranza e noi di conseguenza rimaniamo fiduciosi e convinti delle nostre ragioni: abbiamo presentato un ricorso al Tar, che abbiamo in questi mesi rafforzato anche con le motivazioni derivanti dallo scoppio del processo penale che metterà in luce, speriamo, le eventuali responsabilità di chi ha voluto questa nefandezza, e non ci arrenderemo così facilmente fino a che rimarremo a capo di questo governo della Città. La Regione Emilia Romagna continua la guerra assurda ed inutile contro il popolo finalese, resisteremo fino all’ultimo giorno». —

F.D.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google