La biografia di Mariani: «Mio padre Giorgio, l’ultimo angelo maledetto del calcio italiano»
Simonetta, figlia di Mariani, ha presentato il libro dedicato al grande calciatore sassolese
Presentato nel centro sportivo comunale di Cà Marta il libro “Era mio padre – Giorgio Mariani, l'ultimo angelo maledetto del calcio”, scritto dalla figlia Simonetta. Il centro sportivo è diventato per una mattina un punto di riferimento per tantissimi sassolesi, amanti del calcio e non, che sono accorsi a rinverdire la vita e la carriera del campione sassolese di tante battaglie calcistiche, prima sul campo, partendo dal ricreatorio San Francesco fino all'Inter, al Napoli, alla Fiorentina, al Sassuolo ed altre ancora; in seguito come direttore sportivo di alcune società emiliane, Sassuolo compreso. Sul palco sono passati, coordinati da Leo Turrini, il direttore generale del Modena Roberto Cesati, che giocò un Inter-Varese di serie A insieme a Mariani (due sassolesi in campo contemporaneamente in serie A), il presidente del Sassuolo Carlo Rossi (immune al covid pur avendo avuto contatti con il collega del Napoli De Laurentiis), l'altro scudettato (stavolta col Napoli) Giancarlo Corradini, anch'egli prodotto del ricreatorio della San Francesco. Per l'amministrazione comunale l'assessore allo sport Sharon Ruggeri e il collega della scuola Corrado Ruini. Tanta gente, distanziata, presente. Tra tutti l’ex sindaco Claudio Pistoni, il presidente di Florim Claudio Lucchese....
L'iniziativa, promossa con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell'associazione “Veterani dello sport – sezione Giulio Cantelli e Giorgio Mariani” di Sassuolo, è stata preceduta da un breve concerto della banda cittadina “La Beneficenza” e curata in tutti i particolari.
Alla vendita del libro (edito da Incontri) c'erano abbinati, gratuitamente, anche dei segnalibro e dei gadeget su Giorgio Mariani, che la gente ha apprezzato. Qual'è stata la molla che ha fatto scattare il progetto del libro? «L’idea è che io ho avuto un padre straordinario – afferma Simonetta Mariani - sia nel bene che nel male, come recita il sottotitolo: “l’ultimo angelo maledetto del calcio”. Mio padre era talento allo stato puro nei sentimenti, nelle sue doti calcistiche e anche e soprattutto come padre e come marito. Io credo di essere stata davvero fortunata ad avere un padre così ed essere cresciuta in una famiglia così. Sono veramente felice e soprattutto vorrei averlo qua con me, ma so che c’è. Dopo la morte della mia mamma, avvenuta nel 2017 è diventata proprio urgente per me l’esigenza di raccontare chi eravamo, chi era mio padre visto con gli occhi di una figlia. Così grazie a Leo Turrini che mi ha dato la forza e l’energia, grazie a Gianluigi Giacobazzi, il mio ex direttore didattico, ho deciso che dovevo scrivere quello che io avevo vissuto grazie alla famiglia e a mio padre in particolare. Ho iniziato e sono arrivata più o meno fino all’anno 1975, perché è prima di tutto un romanzo, datato con i vari anni e i vari luoghi dove abbiamo vissuto ovviamente al seguito di mio padre nelle città delle squadre in cui giocava: poi mi sono bloccata. Ho avuto un momento di difficoltà - ha concluso la figlia - perché dovevo raccontare i suoi ultimi anni e soprattutto la sua malattia, ma poi ho trovato la forza per continuare. Sono felice, spero che mio padre e mia madre dal cielo siano orgogliosi di me». —
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