Un Pasto al Giorno per i poveri grazie alla Papa Giovanni XXIII
La Comunità fondata da don Oreste Benzi mette in vendita tovagliette artistiche Con le risorse raccolte si potranno sostenere persone in difficoltà economiche
Solidarietà è... Un Pasto al Giorno. Sabato e domenica prossimi la Comunità Papa Giovanni XXIII scende in campo per i “nuovi poveri”.
Come? Con una collezione di tovagliette all’americana. L’associazione le ha ricevute dagli artisti dell’associazione Autori di Immagini. Le mette in vendita (quattro con un’offerta minima di 20 euro) per poter sostenere con il ricavato la missione di sostegno alle persone che faticano a procurarsi i pasti.
A Modena il ritrovo è fissato alla parrocchia di San Giovanni Evangelista. A Sassuolo appuntamento fissato alla parrocchia della Vergine Maria Consolata. A Maranello il ritrovo sarà nella chiesa di San Biagio.
Passiamo alla Bassa. A Sozzigalli i volontari saranno presenti alla parrocchia di San Bartolomeo. A Soliera gli interessati possono contribuire alla parrocchia di San Pietro in Vincoli di Limidi.
A Carpi sarà possibile incontrare i volontari alla parrocchia di San Giuseppe Artigiano. A Mirandola la chiesa di riferimento è la parrocchia di Santa Maria Maggiore.
Sul sito unpastoalgiorno.apg23.org è pubblicata la cartina con le tappe già definite in tutta Italia. Ve ne potranno essere di ulteriori. Lo spirito solidale è il filo comune dell’iniziativa per una Comunità che segue 1.176 persone senza dimora ed è attiva in trenta tra centri nutrizionali e mense.
«La fame è prima di tutto un’ingiustizia - sottolineano all’unisono i responsabili dell’associazione - a cui noi della Comunità crediamo si debba rispondere non solo fornendo il cibo, ma anche con le nostre vite».
L’idea dei responsabili è di attuare un volontariato basato su «una scelta totalizzante, diversa e basata sul condividere l'esistenza con le persone povere e scansate da tutti. Noi l’abbiamo chiamata 'Sharing Humanity' convinti che il punto fondamentale per affrontare il futuro sia legato al sentirsi sempre di più una comunità fatta di persone e vite che si incontrano, condividono e affrontano i problemi insieme».
Il significato letterale dell’espressione è: «condividere l’umanità». Una missione a cui i volontari non si sottraggono in tempi ancora più difficili. Tempi in cui, come desiderano rimarcare, «non ci sono solo i problemi materiali» da affrontare .
Così diventa ancora più importante, nello spirito di chi si mette in servizio per gli altri, «il sostegno psicologico, quella mano tesa che ti fa sentire meno solo». Un sostegno giudicato dai responsabili «fondamentale» e legato all’insegnamento del fondatore, don Oreste Benzi.
«Mai come oggi, dunque, ritorna attuale la prima intuizione di don Oreste Benzi - sottolineano i responsabili -: aiutare chi ha bisogno, farlo almeno con un pasto al giorno, ma anche offrendo amicizia, diventando famiglia».
Una famiglia che si sta allargando sempre di più, contrastando i numeri della nuova povertà. Dai dati della Caritas, una persona su tre che ha bussato alla porta per chiedere aiuto è un volto nuovo.
Dalle cifre di Coldiretti, il numero di nuovi poveri in Italia ha superato quello degli abitanti totali della provincia di Modena, attestandosi a quota un milione.
Sarebbero invece 130 milioni, dalla stima delle Nazioni Uniti, le persone che in tutto il mondo sono malnutrite. Una risposta dal territorio modenese (che si estende su scala nazionale) è quella di Un Pasto al Giorno.
Tra le altre iniziative quotidiane della Comunità, le Case famiglia e quelle di accoglienza, Centri di pronta accoglienza e quelli diurni. —
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