FISCO FACILE Per il bonus facciate il “no” ai cortili dei palazzi del centro
Il bonus facciata nasce per valorizzare esteticamente gli edifici, migliorando il decoro urbano. Fatta questa premessa, resta il dubbio per gli stabili dotati di cortile interno.
A rispondere a questo quesito è stata direttamente l’Agenzia delle Entrate, in risposta a una richiesta.
Nel caso specifico un proprietario chiedeva informazioni sul diritto al bonus per lavori di rifacimento delle facciate del fabbricato, alcune delle quali visibili dalla strada e altre esposte su un cortile privato.
La risposta dell’Agenzia precisa che spetta il bonus facciate per interventi inerenti all’involucro «esterno visibile dell’edificio, vale a dire sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno)» includendo tutti gli elementi della «struttura opaca verticale». La detrazione non spetterebbe, al contrario, per gli interventi sulle facciate interne. Unica eccezione appunto quelle visibili dalla strada o da suolo a uso pubblico.
Certamente sorgono dei dubbi in merito al fatto che i cortili interni, sebbene non visibili dalla strada, o comunque non visibili interamente, facciano parte del decoro urbano, tanto è vero che l’edificio nella sua interezza, ancor più quando questo è sede di uffici o di locali aperti al pubblico, è visibile anche nel cortile interno, sebbene non dia sulla strada. È l’edificio nel suo complesso che contribuisce a rendere ottimale e a valorizzare il decoro urbano. Di parere diverso, invece, pare essere l’Agenzia delle Entrate.
L’amministrazione finanziaria ha interpretato la normativa in questo senso: per le facciate interne il bonus può essere riconosciuto per interventi di rifacimento ma solo se, almeno parzialmente, la parete è visibile da strada pubblica. Se il cortile non è visibile, a parere del Fisco, questo non contribuisce alla valorizzazione e all’arricchimento del decoro urbano e quindi la detrazione del 90% non spetta per mancanza del requisito primario.
D’altra parte come non aspettarsi un giudizio “stringente” da parte dell’Agenzia. Paradossalmente potremmo ritrovarci un cortile interno con tre facciate agevolabili e una non perché non visibile. A questo punto però le cose si complicano, perché i cortili interni che hanno accesso sulla strada, dotati di un cancello visibile dalla strada stessa, sarebbero inclusi nel bonus, mentre tutti i meravigliosi cortili della nostra città chiusi da portoni, sebbene aperti al pubblico, non godrebbero del bonus. —
* Dottore Commercialista
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