Gazzetta di Modena

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area verde sospetta 

«Auto incendiate e rifiuti Quel bosco va sorvegliato»

Serena Arbizzi
«Auto incendiate e rifiuti Quel bosco va sorvegliato»

L’appello dell’imprenditore Ulisse Ferrari che ha l’azienda in via Tolomeo «Questa è terra di nessuno: mia moglie è stata pure aggredita in macchina» 

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Incendi dolosi appiccati da criminali in fuga sulle auto appena utilizzate per compiere reati. Luogo di bivacchi a cielo aperto, con tanto di rifiuti ed escrementi che rimangono sul posto a imbruttire un’area verde. Ancora, area ripetutamente segnalata alle forze dell’ordine per “strani” scambi che avvengono all’interno.

Gli imprenditori che hanno l’azienda nella zona industriale di via Tolomeo, laterale di via Guastalla, sono esasperati. Il bosco di fronte alle azienda è considerata zona franca da numerosi criminali che approfittano dell’area verde per compiere diversi reati, noncuranti della vicinanza delle fabbriche.

L’ultimo episodio è il rogo di un’auto, provocato con tutta probabilità da banditi in fuga che hanno approfittato dell’area verde sul territorio di confine tra Modena e Reggio.

«Sicuramente l’auto che abbiamo visto bruciare a pochi passi dalla nostra azienda sarà stata rubata - spiega Ulisse Ferrari, titolare dell’omonima azienda di accessori per il fashion, che sorge in via Copernico, traversa di via Tolomeo a poche decine di metri dall’area in questione - Abbiamo sentito tre esplosioni distinte e ci siamo presto resi conto di che cosa si trattava».

«Purtroppo - prosegue l’imprenditore - quell’area sta diventando una discarica a cielo aperto: è uno spazio enorme in completo stato d’abbandono, dove una volta sorgeva un’azienda fallita. Mi dispiace per gli alberi, ma andrebbero abbattuti. Solo così non sarebbe più una zona franca per sbandati, coppie clandestine. C’è un via vai incredibile. Tempo fa mi trovavo dei ladruncoli in azienda. Per non parlare del pattume, che viene buttato dappertutto. Ci sono tantissime persone che non hanno rispetto della natura e sembrano essersi date appuntamento lì. Chi viene in via Tolomeo per scaricare i rifiuti dei cantieri, chi butta i bidoni della plastica. Senza vergogna..».

Al via vai all’interno del bosco si aggiungo gli episodi di criminalità dovuti al fatto che quello a ridosso di via Tolomeo è un quartiere piuttosto isolato.

«Mia moglie è stata aggredita quando è uscita dall’azienda - prosegue Ulisse Ferrari - Le hanno spaccato il vetro della macchina per rubarle la borsa. Abbiamo segnalato più volte alle forze dell’ordine la situazione e lo facciamo ancora: c’è sempre stata collaborazione, chiediamo, tuttavia, che il problema venga risolto in modo definitivo».

L’impresa di Ferrari traslocherà in via Franklin, ma non per la vicinanza al bosco di via Tolomeo.

«Ci sposteremo, ma rimarremo proprietari dell’immobile - conferma Ulisse - Il disagio creato dal bosco indubbiamente c’è, ma non al punto di farmi trasferire: con un buon impianto di allarme e di videosorveglianza in collaborazione con un buon istituto di vigilanza abbiamo potuto mantenere sotto controllo la situazione. Ma bisognerebbe che l’area fosse più sorvegliata anche dalle autorità e i problemi si risolverebbero». —

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