Carni e grano: Coldiretti denuncia l’accordo Ceta
Dopo l’accordo Ceta di libero scambio fra Canada e Unione Europea, praticamente raddoppiano nel 2020 le importazioni di prodotti alimentari canadesi in Italia, che crescono in valore del 77% rispetto all’anno precedente, più di cinque volte rispetto all’aumento nello stesso periodo delle esportazioni di cibo Made in Italy nel Paese dell’acero (+14%). È quanto emerge da una analisi di Coldiretti sugli effetti del Ceta.
«Un accordo - ribadisce Coldiretti - che si sta rivelando un ottimo affare per il Paese nordamericano ma che alimenta preoccupazioni per l’Italia. A trainare il boom degli arrivi dal Canada infatti sono il grano e gli altri cereali che aumentano dell’82%. A preoccupare – dice Coldiretti – è anche la crescita record del 91% delle importazioni di carne canadese, visto che nel Paese nord americano per l’alimentazione degli animali è consentito l’uso di derivati di sangue, peli e grassi trattati ad alte temperature, senza indicazione in etichetta, un sistema che in Europa è vietato da oltre venti anni». —
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