Una sala slot nel paese dove si gioca meno
Apre la video lottery a soli 58 metri dal confine della legalità. A Bastiglia si scommettono 296 euro contro i 1.500 di media
Bastiglia
“Sotto-assedio”. Il paese, caposaldo del “no al gioco d’azzardo”, è “attaccato” da una nuova video lottery, la “Koala Gaming Hall”, un centro del gioco che è pronto ad insediarsi poco fuori dal cuore di Bastiglia. Una scelta particolare, sulla quale si potrebbe anche scherzare se non fosse che il GAP (gioco d’azzardo patologico) è una vera e propria malattia mentale, come riconosciuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Un disturbo della salute che spesso trascina in un vortice non solo il giocatore, ma pure i suoi affetti, la sua famiglia.
Fatto sta che Bastiglia, stando ai dati del 2019, è il comune della pianura modenese che meno ha speso per il gioco d’azzardo. Ben sotto la media negli altri territori della zona e non solo. Questi i dati che fornisce Federconsumatori. La stessa associazione che denuncia l’arrivo di questo nuova, grande, sala giochi. Si diceva dei numeri: se in provincia si sono raggiunti i 1.500 euro pro-capite, con diversi comuni oltre i 2mila euro, a Bastiglia risulta la modesta cifra di 296 euro pro-capite. Indicazioni, queste, che da sole potrebbero bastare a respingere gli investitori del settore, ed invece...
“ L'amministrazione di Bastiglia ha definito strette regole rispetto agli orari di apertura, che riteniamo più che opportune”. Scrive Federconsumatori che aggiunge: “È necessario ragionare non soltanto in termini di distanze e in termini di Comuni. È necessario introdurre il concetto di “saturazione”, che si ha quando il numero di strutture presenti in un’area, in una Provincia, in una Regione, supera livelli tollerabili”. Quindi si torna al caso specifico: “Dobbiamo dire con chiarezza che questa struttura è un corpo estraneo per Bastiglia”.
Sull’arrivo della video lottery ecco le parole di Gianluca Tedesco, assessore con delega alla Sicurezza: «La sala scommesse è lontana 558 metri dalla palestra comunale, il luogo sensibile più vicino, e 640 metri dalla scuola Santa Maria Assunta. E così, seppur di poco (appena 58 metri, ndr), è rispettata la distanza minima che, secondo la legge regionale, è di 500 metri». Nel ribadire come l’amministrazione non poteva opporsi ad una attività commerciale legale. Pur stigmatizzando il gioco d’azzardo, Tedesco chiarisce che gli orari di apertura sono vincolanti: 10-13 e 17-22.
«Sul territorio sono presenti tre pubblici esercizi (2 bar e una tabaccheria) che ospitano apparecchi da gioco in maniera complementare rispetto alla attività principale, fino a un massimo di cinque», rimarca il sindaco Francesca Silvestri che, alla pari dell’intero Consiglio, ha votato una mozione contro la ludopatia. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
