Berti fa incetta di preferenze Centrodestra, niente Consiglio
Il farmacista è l’unico a superare la soglia dei 100 voti Lolli Giordano prende più di tutta la squadra di Viani Come sarà la nuova assemblea
MONTESE
Deluca deve gran parte della vittoria al “bomber” Daniele Berti: il 28enne farmacista in paese ha totalizzato la bellezza di 155 voti, risultando di gran lunga il più “preferito” tra tutte le liste. «È una grandissima soddisfazione raccogliere questo consenso nel proprio paese - sottolinea - non mi sarei mai aspettato tanto».
A stupire nella lista Deluca anche il fatto che abbia vinto pur essendo composta solo da nove membri anziché 12: caso più unico che raro nella storia politica provinciale: «È stato un rischio - commenta il regista Erminio Bernardi - ma abbiamo privilegiato la compattezza, l’essere davvero tutti per uno». In Consiglio entrano così tutti a parte Carla Dall’Olio, che però rientrerebbe se c’è una rinuncia.
Nella lista Mazza a brillare è stato Franco Lolli Giordano, leader con 67 preferenze: da solo ne ha ottenute più di tutti i candidati di centrodestra (arrivati a 35) doppiandoli quasi. Considerate le polemiche sul suo essere leghista fuori dalla lista ufficialmente appoggiata dalla Lega, è stata una bella soddisfazione personale: «Ho fatto tutto quel che potevo - nota - Mi spiace che non sia bastato per portare alla vittoria Mazza». In Consiglio oltre a lui e Mazza entrano Giorgio Lazzari e Giancarlo Zanni. I soli 160 voti raccolti hanno tenuto il centrodestra lontano dalla quota d’ingresso, fissata a 235 per lo scarto minimo tra le prime due liste. «È fallito il tentativo di arrembaggio della composita forza leghista salita dalla Bassa - commenta il segretario provinciale Pd Davide Fava - complimenti al neosindaco e anche a Mazza per il buon risultato: sarà un Consiglio tutto di forze civiche, progressiste e riformiste». —
D.M.
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