«Da metà ottobre la vecchia piscina sarà demolita»
L’assessore Truzzi dopo l’assegnazione degli interventi L’interno continua però ad essere il rifugio di sbandati
È partito il conto alla rovescia per la demolizione della vecchia piscina comunale. Lo stabile era diventato da tempo una sorta di luogo di ritrovo per bande di adolescenti. In più punti del vecchio immobile, poi, è possibile trovare oggetti che lasciando intendere come all’interno si a diventato da luogo dell’abbandono a luogo di bivacco.
La situazione è così da tempo. Lo scorso gennaio la Gazzetta documentò lo stato fatiscente in cui versava la piscina, con graffiti sui pavimenti, sulle pareti della vecchia vasca grande coperta.
Accedere all’interno è semplice: una volta superata la recinzione, delimitata da alcuni pannelli, ci si rende conto di come uno dei luoghi che per decenni è stato teatro di socialità, incontri, allenamenti si sia trasformato in un punto di degrado, a pochi passi dalla nuova piscina, inaugurata nel 2015 dal campione olimpico Gregorio Paltrinieri.
Recentemente, il carpigiano Enrico Fieni, noto in città per il suo impegno civico, ha documentato con alcuni scatti come l’ingresso della piscina versi ancora in stato fatiscente. «Eppure siamo nel cuore sportivo e scolastico della città - afferma Fieni - Tirare su delle pannellature non servirà a celare il degrado che sta dietro e l’utilizzo illegale che qualche brava gente ne sta facendo adesso», dice al proposito delle delimitazioni poste all’entrata dell’impianto natatorio.
Il problema è ben noto in Comune, da cui arriva una data certa per la demolizione della vecchia piscina. «La data per la demolizione è stata fissata per metà ottobre - spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Truzzi - Porteremo così a compimento anche questo progetto, come promesso».
I lavori dovrebbero avere la durata di non più di poche settimane.
Il progetto di riqualificazione e messa in sicurezza dell’ex piscina comunale era stato approvato dalla Giunta il 24 marzo scorso, per un importo di 270mila euro. Si è poi proceduto al bando di gara, con la partecipazione di 48 concorrenti. I lavori sono stati assegnati alla ditta Di Fiore Rita con sede a Borgetto, in provincia di Palermo. Il prezzo è calato in modo consistente: la ditta ha, infatti, offerto un ribasso del - 27,48%. L’importo di aggiudicazione scende così a 145.132,25 euro.
La spesa in questione trova copertura alla voce di bilancio: “Impianti sportivi”.
È aperto, poi, il dibattito sul futuro dell’ex piscina.
È noto, ormai, che la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi abbia annunciato la nascita di due nuovi palazzetti dello sport, uno a Carpi e uno a Novi. Per quanto riguarda la città dei Pio, se ormai è stato svelato che il quartiere fieristico, proprio dove sorge l’ex piscina, è quello prescelto per il palazzetto, «non c’è ancora l’accordo nero su bianco con il Comune sull’area precisa» chiosa l’assessore Truzzi.
Per rimanere nello stesso quartiere, fa discutere anche lo stabile «clamorosamente pericolante», indica Fieni, sulla pista ciclabile di via Nuova Ponente, all’altezza della Polisportiva. «Non c’è uno spazio di sicurezza in caso di qualche caduta di mattoni, la ciclabile sfiora le mura e la corsia delle auto altrettanto - afferma Fieni - Non possiamo aspettare una fatalità per superare un semplice vincolo burocratico». —
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